venerdì 21 luglio 2017




ne le spire avvolto del vortice che torce 
adesso l'arbusto mentre lo strappa di terra 
nella terra soffoca o solleva le carni
dentr'al turbine ritorte colonne
brunite magnifiche spirali
-senti come rapisce!-
il vento il bronzo lo spirto
la vegetazione tortuosa
movimento e tormento




giovedì 20 luglio 2017

Proponimento specchio


Sine studio ac ira 
         (vel furore)




Per tutte e per nessuna (così nessuno si (s)monta la testa) lt2017

vedo quasi l'invisibile nei tuoi occhi

(vedo l'invisibile nelle persone)
vedo il tuo l'amore vedo
il tuo odio
il ponte fra il visibile e l'invisibile
 gli sciamani attraversare il ponte
parlare coi morti

 ciò che pensi
 l'amore come  l'odio
non voglio impegni nè responsabilità
vorrei solo sprofondare nel tuo corpo
e dire chi sei non ti conosco


- che il vero abisso ora lo capisco 
è la tua bellezza (click)

lt2017

lunedì 17 luglio 2017

Scusa se mi permetto





Non sono un oracolo
piuttosto un limaccio
un affabulatore confuso parecchio

(Luigi XIII, pubblicato per immedesimazione assoluta da Lossia)






Letture dal Premio Strega, a Tolkien passando per Brett Eston Ellis (lt2017)


Non lo amavo come scrittore già prima di sapere che scrivesse anche fantasy, ho sempre amato poco questo genere e ora leggi qui : "a magia è viva, anche in Italia… Una delle impressioni più forti e divertenti che è rimasta con me dopo questa lunga, ricca chiacchierata con , autore per Mondadori di , primo volume di una trilogia fantasy davvero ambiziosa per percorso, stile, richiami, e che avevo qui recensito come una sorpresa davvero positiva del nostro panorama, un incantesimo “bianco” che funziona eccome, è in un certo senso il contesto, e le sue reazioni alle nostre parole.

Perle di idiozia pura:

 "Siamo al mercato di S. Ambrogio, a Firenze, e finché restiamo al chioschetto del lampredotto con una birra o un bicchiere di vino nessuno pare fare caso a teste mozzate, draghi, archetipi cavallereschi. Quando ci spostiamo a prendere il caffè al bar, in più di una di quelle strane sospesioni di suono che a volte paiono inghiottire tutto il vocio intorno, le nostre parole, già alte per la concitazione ed il piacere, risuonano libere, magari proprio mentre stiamo notando la strana capacità dei cavalieri di Boorman di fare sesso con le donzelle restando in armatura. E in questi casi, ve lo assicuro, c’è stata più di un’occhiata. Anche parole come “ipermito”, “Ouroboros”, le esclamazioni in toscano “Eh tu l’avresti portato l’Anello, via!” o la definizione di “cavalieri protofascisti” fanno saettare più di una volta gli occhi dei baristi, come per mettere a fuoco quegli strani ospiti, che non solo vociano, ma non se vanno."


Ancora prima copiava Eston Ellis ora Tolkien : "Eppure c’è una strana ricchezza nell’immagine di un pomeriggio in centro, e di una conversazione che si mescola alle altre e che, pur dialogando sulla storia che di alcune ragazze davvero- ma davvero- speciali in un mondo minacciato dai membri di un feroce ordine militare, tra incantesimi, misteriosi personaggi che donano consigli e strumenti, mercanti di schiavi e lotte nelle fosse, in qualche maniera non “sfugge” affatto alla stoffa quotidiana di ciò che la circonda, anzi. Come già notava Tolkien il fantastico non è una fuga dalla realtà, ma un una fuga nella realta. Un affondo, come una stoccata di spada. O come il volo in picchiata di un drago."

Perle di idiozia 1

martedì 11 luglio 2017

Lupo sarai che sbrana da Barbaro di Giovanni L. Ferretti (lt20017)


Divagazioni da Giovanni Lindo Ferretti fra civiltà e barbarie.



"Distruggere una civiltà per rigenerarla  un 'idea 
quasi metafisica alla Juan Luis  Borges

(Barbaro, Codex)

lunedì 10 luglio 2017


L'orrore del particulare, del dettaglio
l'obbrobrio, a men che non l'investa una perfetta
tempesta barocca, un'allucinazione o qualche
più o meno convincente retorica
metafisica, che quello a modo suo dissolva
                                                e ne liberi
e ne sciolga: risolva
in altro lo trasmuti o lo significhi soltanto
o forse in una sola parola, trascenda
comunque la singola cosa concreta;
                       e già dirlo è quasi farlo