mercoledì 29 dicembre 2010

Erano seduti al tavolo 11 - racconto a puntate

Si scorgevano un paio di veltroniani con i loro maglioncini celesti, una minigonnata estrema,che ci facesse con dei veltroniani non si sa, due artisti che mangiavano normalemente, popolani per

far festa, una pazza cllinica, un barzellettiere e un depresso infiltrato, che riteneva che lo spettacolo più fantastico a cui egli aveva assisitito fosse l'aereo arabo che una bella gironata di
settembre si infilava nelle Torri Gemelle, come se fosse la cosa più naturale per un aereo, entrare in un grattacielo- una specie di citazione inconscia di Lucio Fontana- una vera sorpresa

per me , uan pausa delle chiacchiere da ufficio dei colleghi sullo stato dei colon dei parenti

E poi il tutto la scena su quello sfondo un cielo azzurro -non celeste come quello dei maglioncini dei veltroniani, così rassicuranti et pacatissimi, ma bensì l'azzurro tragico del cielo (cfr

Renato Zero, Il cielo, 1979 ).

Sarebbe stato (lui) tanto volentieri a casa a seguire una telecronaca del suo amico Fabio Caressa su Sky le cui telecronache delle partite di calcio sono fra la cosa più musicali e sensate del

decennio, precise non sbaglia un fuorigioco!in diretta e senza moviola!! e invece era lì a quella cena di compleanno della pazza clinica aiutato da qualche pasticca ammosciacazzi - - a

affrontare il mondo senza un aereo da lanciare contro una Torre Gemella , il che lui sospetto lo farebbe guarire da tutte le sue fobie

Oggi ho scoperto una cosa interessante

Giorgio Van Straten ha scritto la biografia di Enzo Fileno Carabba e Enzo Fileno Carabba ha scritto la biografia di Giorgio Van Straten. Quando si dice un circolo ristretto di intellettuali...

Ps se non conoscete chi è Enzo Fileno Carabba Wikipedia vi viene i soccorso

Poche note biografiche: per sempio la famiglia Suo nonno, omonimo, è autore di importanti testi di diritto penale. Suo zio Manin Carabba è stato magistrato della Corte dei Conti ed è autore di numerosi saggi sull'economia. Suo padre, Claudio Carabba, è un noto giornalista e critico cinematografico per il Corriere della Sera. Il fratello Carlo Carabba è autore di un libro di poesie e, dal 2008, è caporedattore della rivista Nuovi Argomenti.

Commento : il padrino gli fa una pippa a lui!

Questo

Più del nostro intenso questo
cielo come smalto denso

martedì 28 dicembre 2010

Discorrendo in montagna

Tu chiedi perché mi sia seduto tra queste montagne
che hanno il colore dello smeraldo, e sorrida così,
a proprio agio la testa con se stessa, e non dica
niente.
Boccioli di pesco scivolano lungo la corrente, giù
nel mistero: è un altro cielo, un'altra terra,
da nessuna parte tra la gente.


(Li Po)



P.S. Che io sappia, Li Po in lingua italiana è stato tradotto solo in antologie di vari poeti cinesi, ed il testo di cui sopra (un gioiello, tra i tanti dell'autore) non mi pare lo sia mai stato.
La mia, ovviamente, è una traduzione dalla traduzione inglese di David Hinton, imperdibile, per chi - è sottinteso- ama il genere.

P.P.S. Ho da poco scoperto che le edizioni Acquaviva, probabilmente quest'anno, devono aver pubblicato un volume antologico dedicato esclusivamente a Li Po, non so bene da quale lingua tradotto: spero dal cinese.
Mi auguro ci si trovi anche il testo del presente post.

domenica 19 dicembre 2010

Neve

La neve è anestetica.
Cancella i sensi.
Se devi camminare, ad esempio, il paesaggio circostante scompare:
vedi solo i cinquanta centimetri quadri, nei quali, con molta attenzione, devi posizionare i piedi.
La neve.

sabato 11 dicembre 2010

Notte al Tempio

Passando la notte al Tempio sulla Cima
delle Vette, appena sollevo
una mano tocco le stelle.
Non alzo la voce, fuori: bisbiglio
per il timore
di svegliare gli esseri del cielo.

(Li Po, detto l'Immortale bandito sulla terra,
come pure l'Immortale del vino)

domenica 5 dicembre 2010

il mio guaio

io il mio guaio è che sono astemio
cenni in famiglia di tale grave cosa
ce ne erano da anni
mio zio Giorgio non beveva
ma poi ha sposato una coltivatrice di vitigni
per cui ha dovuto ingoiare più di qualche amaro calice
per non parlare di mio padre
l'Astemio

lui-13

martedì 30 novembre 2010

Mario Monicelli


















Fino alla fine aspro libero e vivo.
Tanto da darsi la morte.
Quando si dice un uomo.
Un uomo, e basta.
Rispetto.

M.A.

domenica 28 novembre 2010

Shiva

La forza primordiale e metafisica del cazzo
che nella fica affonda: epifania
nella pornografia.

venerdì 26 novembre 2010

Franz Wurm

A volte compro la rivista Poesia di Crocetti- 7 euri buttati al vento-risparmiandone altri 23 andresti a nigeriane se i prezzi sono stabili, la compro dicevo sempre più raramente a dire il vero, lo leggo a volte dopo essere andato a correre e dopo aver scolato una Red Bull Light 16 Kcal ,sono astemio, e a volte in trans redbullica leggo cose di poeti sconosciuti come questo Franz Wurm che era l'amico intimo di tutta una vita di Paul Celan (chi è costui?) tutti e due di origine ebraica con molti parenti morti nei campi di concentramento nazisti.

1
Subito dietro la tua cerniera lampo
comincia la realtà:
instabile, variabile, però
palpabile

2

Di sè voleva sapere
se c'era. Non c'era
risposta

FRANZ WURM (che significa verme) tradotto da Donata Berra

mercoledì 17 novembre 2010

Ancora sul tema

C'è un altro senso ancora di intendere lo spogliarsi/viotarsi, un senso mistico, direi l'accezione mistica di kenosi.
Ed è l'uomo che stavolta si "svuota", si spoglia di ogni sua determinazione, di ogni "cosalità", di ogni oggettualità, e si fa niente.
E questo niente è il fondo della sua anima, e questo fondo, che non è nulla di "dato" e "determinato" è la sua scintilla divina.
Marco Vannini, traducendo e commentando soprattutto Meister Eckhart, ma anche Margherita Porete, Angelo Silesius, e altri, ha scritto pagine bellissime sul tema.
Ma se si cambia cultura, religione, continente possiamo trovarci dinanzi a qualcosa di molto simile, e lo spogliarsi diviene il lavarsi, il purificarsi.

"E del segreto ecco il segreto più profondo:
il paese che non è in nessun luogo, questo è il tuo vero
paese d'origine (patria)"

[E questa chiusa è ripresa, pare, da quella, bellissima, composizione giapponese resa nota dal libro della Tamaro: "Va dove ti porta il cuore/ là è il tuo paese d'origine (patria)]
"I due ultimi versi infine alludono al segreto più profondo. che è indispensabile dall'inizio alla fine, ossia al lavaggio del cuore e alla purificazione dei pensieri, al bagno insomma. La scienza sacra prende come principio la conoscenza dell'arresto, e comw fine l'arresto la suprema virtù. La sua origine è al di là delle polarità, e il suo compimento di nuovo al di là di essa.
Nel nostro taoismo tutto il lavoro volto a perfezionare e completare l'essere e la vita è riassunto nell'espressione "produrre il vuoto".
Occorre trovare l'elisir spirituale per passare dalla morte alla vita. In che cosa consiste questo elisir spiituale? E' detto: restare sempre nell'assenza d'ogni intenzione. Il segreto del bagno, il più profondo segreto che trovianmo nel nostro insegnament, si riduce dunque al lavoro di rendere vuoto il cuore". (Il segreto del fiore d'oro, trad. R. Wilhelm)

E tornando in Europa, nel Novecento, colpisce che la vita autentica, la quale ha le medesime caratteristiche di vita svuotata da ogni determinazione e oggettualità, la si ritrovi attraverso l'angoscia heideggeriana, l'Angst, nell'angosciato essere-per-la morte, che spoglia l'uomo d'ogni contenuto determinato, e d'ogni solidarietà con il mondo e con le cose.

Ma vuoi mettere la respiribiltà orientale?

Via cupa alla liberazione la nostra, la via oscura: Kali Yuga.

L'eta di Kali, l'Epoca oscura, l'Età dell'Oscura, della Nera (Kali).

M.A.

giovedì 11 novembre 2010

Kenosi

Sono andato a vedere (su Wikipedia), per conferma, cosa il termine kenosi significasse.
Io ricordavo "spogliarsi", e così viene effettivamente tradotto, sebbene il termine, più esattamente, stia per "svuotamento", "svuotarsi".
Cristo che "si svuota", si spoglia della propria natura divina, e si fa integralmente umano.
Perde la sua distanza, la sua intoccabilità, la sua alterità e diventa vulnerabile.
Ora, mi domandavo, non è questo il medesimo "svuotarsi", lo stesso radicale "spogliarsi" dell'innamoramento?
Non sono forse identici l'affievolirsi dell'io ed il farsi -più che il diventare- vulnerabili?
Scegliere d'essere vulnerabili, e poter essere feriti, uscendo dalla fortezza dell'io-identico-divino.

M.A.

mercoledì 10 novembre 2010

Walter Siti











"Mi chiamo Walter Siti, come tutti". (Troppi paradisi, 2006)
Gran bell'inizio: lo prendo, in prestito.


Parlando del proprio ultimo romanzo, in televisione (da Piroso, corteggiato con garbo ed ironia), Siti parlava del protagonista come d'un Anti-Sé, di una sua proiezione assolutamente negativa, come della propria Ombra: ossia, un avvelenato antiberlusconiano.
Ecco, già fare d'un Partigiano di Repubblica un Eroe Nero mica è poco, mica è banale.
Sarò anch'io, ormai (o da sempre), corrotto.
Possibile, comunque: pace.

M.A.

giovedì 4 novembre 2010

Provocazione

Luigi, pregio o difetto che sia, al fondo Berlusconi è l'unico politico "dionisiaco" presente di sicuro in Italia, forse al mondo.

M.A.

Variazione

Scendi nel torrente
del sesso
dentro la corrente
che non passa dura
esultante indistruttibile
come la vita pura

M.A.

martedì 2 novembre 2010

Ad una donna un uomo

Ecco, io mi consegno a te, nudo
come un furioso vetro


M.A.

sabato 30 ottobre 2010

Bolano: Tra Parentesi

"Occhio io non ho niente contro le autobiografie, purché chi le scriva abbia un pene in erezione lungo trenta centimetri. Purchè, se è una scrittrice, abbia fatto la puttana in gioventù e sia moderatamente ricca in vecchiaia"
Roberto Bolano, TRA PARENTESI, ADELPHI (2004)

Tra parentesi, il gruppo ilsandese dei Sigur Ros nel 2002 fecero un disco dal titolo (). Da Wikipedia : "() fu il terzo lavoro del gruppo, uscì nel 2002; La particolarità di ( ) è proprio nei testi, che in realtà non esistono, dato l'esclusivo utilizzo del vonlenska o hopelandic, una sorta di lingua artificiale inventata dal gruppo stesso. Nel tour seguente a ( ) le Amiina, quartetto d'archi formato da compositrici di musica sperimentale, oltre a curare l'apertura dei concerti suonano anche con il gruppo come accompagnamento..."

Ai Sigur Ros adesso sono arrivati ora anche i pubblicitari, gli autori del grande fratello, o quelli che fanno i servizi su S. Scazzi ,che quanso li ascoltavo io mi prendevano per il culo dicendomi che era una musica dai suicidio, ma erano e sono ritardati (non capiva che era muscia erotica) ma hanno le amicizie giuste e i parenti ben piazziati.

E' una società in mano ai ritardati, è giusto così.

Al Tg5 non c'è un servizio senza una musica dei Sigur Ros.
A capire Bolano per quanto pippe siano invece non ci arriveranno mai.

posted by Luigi

mercoledì 27 ottobre 2010

finalmente

Amo quando finalmente le parole cessano
e il corpo silenzioso irrompe struggente


lo struggimento, ecco, lo struggimento il segno


M.A.

martedì 26 ottobre 2010

L'intimità

L'intimità vera nei corpi, il resto
-pensaci- sono discorsi

M.A.

Elenco poetico cinese













Le montagne deserte, la luce
bianca della luna, le foreste profonde
e antiche, le scimmie urlanti lungo il fiume,
l'ebbrezza che dà il vino, il riflesso
brillante del muschio, la terra
come cuscino

lunedì 25 ottobre 2010

Notte a primavera

"Un istante d'una notte a primavera vale
mille pezzi d'oro.
Il palazzo, prima animato dai flauti
e dai canti, ora è in silenzio.
Nel giardino l'altalena è immobile. Profonda
la notte scende sopra ogni cosa"

(Su Tung P'o)

martedì 19 ottobre 2010

Ignorando, ovviamente, l'originale; leggendolo in altre lingue, che conosco male

"distesi la notte sopra la montagna vuota
il cielo per coperta, come cuscino la terra"


"disteso la notte sopra il monte deserto
il cielo vicino per coperta, come cuscino
la terra"

(Li Po)


M.A.

domenica 17 ottobre 2010

Invito ( a ignudarsi)

tutti da vestiti siamo meglio che nudi,
per questo ti invito a ignudarti
se vuoi farmi vedere la tua Verità

l-13

Verme

Ho più simpatia
per questo verme
che sta mangiando
la mia mela
che per ogni essere umano
di questo edificio !

Luigi Tredici

martedì 12 ottobre 2010

Haiku

Il mio primo incontro con la poesia giapponese è stato alla radio.
La stazione, ovviamente, Controradio.
Il testo, probabilemte, questo:

Antico stagno.
Una rana salta.
Rumore d'acqua.


Il più famoso, si fa per dire, degli haiku (non so se corretto al plurale); del più famoso -come sopra- degli scrittori di haiku: Basho.

Sulle traduzioni in lingua italiana, da cento anni a questa parte (mi pare), e su alcune letture di questa brevissima composizione, c'è addirittura un volumetto, per soggetti tipo il sottoscritto (ch vanno a fittonato, cioè un po' ossessivi) intitolato, appunto, "La rana di Basho".

Basho, a chi può interessare significa Banano, in giapponese, ed è il soprannone- pseudonimo che il poeta si era dato, a ragione di una pianta di banano che aveva accanto alla sua capanna.

Soggetti interessanti i poeti e giapponesi del medio-evo: monaci, eremiti, vagabondi, samurai smessi.


Lo stagno antico ed immobile della mente, il guizzare di un'idea, che nella mente risprofonda.


Chapeau!


M.A.

lunedì 11 ottobre 2010

Mercante (ma non solo, direi)

"come un uccello tra le nubi
che parta
senza lasciare traccia"

(Li Po)

venerdì 8 ottobre 2010

sensazione

come la sensazione dell'incenerimento

M.A.

l'orizzonte

l'orizzonte ultimo, incancellabile e apocalittico, del sesso

M.A.

giovedì 7 ottobre 2010

Ecco

Sono ancora in difficoltà quando qualcuno mi dice che, a dispetto della prima impressione, sono una persona volgare, cioè, al fondo, un vero cafone.
E non mi sento di dare a quel qualcuno torto, sinceramente.
Le soluzioni: fingere, cambiare, non sentirsi più in difficoltà.
Ho scelto la strada più difficile: l'ultima.

Marco Avverso
il fuoco dunque
o lo spegnimento?

domenica 3 ottobre 2010

l'Inter di Mourinho vs l'Inter di Benitez

Laddove l'Inter di Mourinho era un manipolo di ex galeotti pirati delinquenti serbi argentini etc , l'Inter di Raffa Benitez è un conmcerto di musica da camera del 600

venerdì 1 ottobre 2010

Ancora Oriente

Singolare che proprio la filosofia del Risveglio, il Buddhismo, veda il mondo della medesima in-consistenza dei sogni.

E "lo spegnimento", "l'estinzione", il nirvana/nibbhana, non come negazione, piuttosto come compimento della separata, agiatissima, vita giovanile del Buddha, della sua esistenza prima dell'incontro con la vecchiaia, la malattia, la morte: unica soluzione, radicale e definitiva, al dolore, "l'estinzione" appunto.

M.A.

giovedì 30 settembre 2010

Il recinto dei cervi

"Sul monte solitario nessuno,
soltanto l'eco di voci umane.
Obliqui entrano i raggi nel profondo
del bosco,
il riflesso si leva dal verde muschio."
(da Le Trecento Poesie T'ang, Wang Wei)

Consumo questo languore

Consumo questo languore
che m'è nuovo -Invisibile
disfa la cera- e quasi
perdo il tuo volto in un fiotto
di parole, mia verità
sola mia difesa.

Marco Avverso

Pensiero notturno

"Davanti al mio giaciglio la luce della luna
sta come brina sopra la terra.
Sollevo la testa, vedo il suo chiarore.
Chino la fronte, penso al paese natale."
(da Trecento poesie T'ang, Li Po)

domenica 26 settembre 2010

Cattività by L-13

A Firenze c'è questa nuova corrente letteraria che si chiama il Monnismo che consiste nel bere tanto alcool, sproloquiare, e chiamare questa cosa Spettacolo

(Un mio amico mi ha detto tu odi tanto gli alcolisti perchè l'alcool la consideri una droga rozza. Direi che hai centrato il punto!)

venerdì 17 settembre 2010

solo un posto -per urlare--l-13

cerco solo un posto
un luogo dove poter gridare
in santa pace, sai dove?

-l-13

CHE LE BELLE RAGAZZE/
HANNO TUTTE UN INGANNO/
LA PANCETTA CHE SBUCA NASCOSTA/
DELLE MUTANDE COLOR CARNE/
UNA PUNTA DI ARROGANZA O STUPIDITà/
OPPURE /
UNA TOTALE FOLLIA

Differenze, al gusto

Il drammatico canto aperto, dispiegato, dichiarato, prevedibile alle volte, di Alda Merini.
L'asperità, l'oscurità, il rigore sempre sorprendente di Amelia Rosselli.
M.A.

Meglio

Prima che tutti invani
meglio è che svieni


M.A.

lunedì 13 settembre 2010

Da " Le trecento poesie t'ang"

"Avanti con gli anni amo soltanto la quiete,
le diecimila cosa non mi ingombrano
adesso il cuore.
Dinanzi agli occhi, non grandi disegni,
nel vuoto tendo verso le foreste antiche."
(Wang Wei)
di là dal vetro l'albero
subacqueo
come nel vetro leggere il riflesso
inquieto dell'albero ch'è dietro

M.A.

A proposito d'alberi...

l'albero tolto
nel terreno la radice intatta
ciecamente spasma, e altrettanto
per ovunque butta


Marco (anche un tempo) Avverso

La scoperta di Pier Luigi Cappello di Tricesimo (UD) - (l-13)

"Piove, e se piovesse per sempre

sarebbe questa tua carezza lunga

che si ferma sul petto, le tempie;

eccoci, luccicante sorella,

nel cerchio del tempo buono, nell’ora indovinata

stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,

uno stare senza dimora

che ci fa intangibili, sottili come un sentiero di matita

da me a te né dopo né dove, amore, nello scorrere

quando mi dici guardami bene, guarda:

l’albero è capovolto, la radice è nell’aria."

Pier Luigi Cappello

Da Mandate a dire l'imperatore (Crocetti)

sabato 4 settembre 2010

Senza speranza

Senza speranza nè spavento
agnello anch'io m'anniento

M.A.

sabato 21 agosto 2010

- Giocavano sull'aia bambini e genitori/Calasso li avvertiva dal Corriere della Sera"

Uno degli ultimi intellettuali in Italia in questi anni che fa sentire la sua voce è Tommaso Labranca: non dalla colonne del Corriere della Sera come faceva Calasso come dice la canzone di Battiato appunto ma da un giornaletto per cinefili come Film Tv, in una rubrica- Collateral-ultima pagina - presente in ogni numero, dove Labranca scrive sulle questioni le più disparate, come secondo me sta bene che facciano d gli intellettuali che in Italia invece sembrano tutti appisolati (a volte si sveglia Umberto Eco su SkyTg24 a dire che la condizione della cultura in Italia è ottima non abbiamo visto che code agli avvenimenti culturali a Bologna! - ah be se c'è la coda per un seminario su Plotino come dice lui allora è tutto ok-il problema di questi intellettuali alla Eco o- voglio dire un altro nome! Pancio Pardi!- è che vivono sulla collina la più lussuosa della loro città e da lì sparano sentenze, da un osservatorio privilegiato) e che invece dovrebbero allarmarsi un po'- gli intellettuali, della cafonaggine tutto intorno a noi (tranne che intorno a Umberto Eco) - sommersi dai discorsi scemi e dalle risatine di Alfonso Signorini . Labranca lo fa dicevo dalle colonne di Film Tv e non dalle colonne del Corriere non perchè nel fantastico mondo del 2010- cantato da Cesare Cremonini- "ho visto un posto che mi piace/ si chiama mondo"- in compagnia di Malika- steso forse a farsi le pere- con i proventi del suo successo - chissà - devi essere in chissà quale giro di figli di architetti per scrivere sul Corriere...
In questo ultimo numero di Collateral su Film Tv Labranca dice questa cosa sofisticata e fantastica che: " l'ascolto della radio è la cosa che più si avvicina alla Lettura."

Per saperne di più http://www.tommasolabranca.eu/

SENZA TITOLO 2001 (vecchi racconti di Luigi Tredici- ma tanto è uguale...)

SENZA TITOLO 2001

Premessa a "Senza Titolo 2001":

Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale ad eccetto di quello a Pier Luigi Diaco,personaggio realmente esistente.
Nasce come cocco di mamma di mammacurzi quando il gay Curzi si era invaghito di questo ragazzino di 17 enne bravo e strafottente ai tempi di TMC.
Poi caduto in disgrazia Mammacurzi, è entrato nella grande "pancia" protettiva di Giuliano Ferrara che attratto in modo irrefrenabile dall'arroganza di questa pippetta lo fa scrivere un po' dappertutto.
Ora lo fanno trasmettere anche a Radiorai2, un’ora al giorno in cui offende chiunque-povero cristo senza le sue protezioni- lo chiami per dare la propria opinione.
I potenti li rispetta, lecca la sedia dove siedono .
E ogni giorno ripete - e non penso che scherzi- che lui vuol diventare il nuovo Presidente del Consiglio. Non che me ne freghi un granché ,comunque.

"Senza Titolo 2001" (Data: 3/9/01/)


E cosi, cari amici down e non, miei compagni di vita e non, sono un po’ solo.
Scusatemi ma non posso mischiarmi , c'è gente come Pier Luigi Diaco fra voi.
Io scrivo ed è il mondo alla rovescia.
Ma andiamo ad esporre i fatti.
Ero un professore di matematica (ora in pensione) che in vita sua non ha mai promosso un allievo.
A volte mi venivano i genitori sotto casa e mi urlavano che mi volevano uccidere o roba del genere.
Io prendevo 8 Prozac per volta e gli rispondevo che se avevano un cromosoma in più, cazzo, che se ne rendessero conto o ne comprassero un altro o ne vendesssero uno non ricordo più bene.
Il preside della mia scuola mi ha pre-pensionato a 36 anni per disturbi psichici.
Non me ne è impippato una sega. Con i soldi della pensione ho comprato un Majestic Yamaha 500 bluette metallizata e faccio giri in città a tutto gas, indossando occhiali neri Gucci 450.000 lire montatura Spider.
Mentre viaggio il simbolo dei tre diapason della Yamaha Majestic bluette metallizzata campeggia dietro il mio scooter, ed io sono felice.
Io penso questo:
non ci sono scooter, c'è solo il Majestic 500 bluette metalizzato,
non ci sono occhiali da sole, ci sono gli occhiali Gucci Spider da 450.000 mila lire,
non c'è il cinema, c'è solo Nanni Moretti e Woody Allen,
non c'è la musica, c'è solo Laurie Anderson,
e così via- sono un po' rigido ed esagerato.
Penso anche questo:
che l' unica mia consolazione ( a parte il Majestic) resta la musica.
Ieri sera avevo cupi pensieri (ero indeciso se buttarmi dalla finestra di cucina o del bagno) ma alla televisione davano una vecchia replica di "Domenica In" in cui Di Capri cantava "Champagne".
Allora forse tardi ho capito che la voce dei cantanti non è terrena, non è come noi,o voi,o me o Pierluigi Diaco.
Ho capito che è una specie di teofania - anche se si tratta di un brutto ceffo come Di Capri- o una cosa del genere e mi sono passati i più brutti pensieri (quello di buttarsi dalla terrazza liberty della vicina molto maltenuta, sporca, zeppa di cocci aguzzi di bottiglia).
Il resto è vita... come diceva Maurizio De Costanzis ma.
Lo stesso Maurizio De Costanzis è down.
Maria De Filippis è down.
Iva De Zanicchis è down .
Simona De Venturis è down.
Pierluigi Diaco è down.
Dario De Fo è down.

Non ho un lavoro, non ho una ragazza, ho solo il mio scooter Yamaha Majesty 250 blu matallizzato e i miei occhiali neri Gucci Spider.
Tutte le ragazze eccetto le troie secondo me sono down.

Non è un libro difficile è solo un elenco di down.

Voi, i medici, gli avvocati, gli ingegneri sono down.

I fidanzati sono down.

Chi è la donna del mese di IS ? Votate per Saba o Laura


Saba Anglana, scoperta da me come conduttrice radiofonica su radio Rai2, in un programma 'Il geco di città' una delle tante trasmissioni riempitive agostane. Pare anche che canti e che reciti in serie tv come 'Carabinieri' di canale 5 . E' etiope e dopo che ho letto l'Ottava Vibrazione di Lucarelli la immagino come una delle protagoniste del libro, di cui si innamorano i soldati di stazza nella Colonia.


Laura Gemser attrice indonesiana protagonista della serie di film di fine anni 70 erotici noti come Emmanuele Nera, nata a Giava nel 1950, non so che fine abbia fatto ora. la usa non sembra una storia molto felice visto che è rimastavedova abbastanza giovane tipo a 32 anni. Deve essere la maledizione dell'erotismo che non si sa se è gradito agli Dei.



Votate: SABA o LUARA MISS INCIDENTI E SPAVENTI di Agosto 2010?


venerdì 20 agosto 2010

Cappello

Tutt'uno faccio col non-senso
di questo cappello
che sul mio dito gira
e che fa vento.

M.A.

marco masini touch

Ma se Dio ti ha fatto bella
come un ramo di ciliegio
tu non puoi amare un tarlo
tu commetti un sacrilegio

senza titolo

Il mondo può essere più cattivo di ogni Redentore

posted by Luigi Tredici on agoust 2010

scoperta di W.Szymborska trad. P. Marchesani

Ogni inizio infatti
è solo un seguito[..]
W.Szymborska
l-13

mercoledì 18 agosto 2010

Recentemente ho letto Lautréamont



















Di tanto in tanto mi traversa
il capo l'interminata piovra
del creato


By M.A.

petalo dopo petalo

petalo dopo petalo sfoglio
la rosa interminabile sfoglio
ancora e ancora muoio


Marco Avverso

Pasolini, suppongo


















questo languore, questo
disfacimento domenicale
e pomeridiano; di contro
l’affiorare improvviso violento
del profondo, o meglio, dello stesso
il ricordo, o il mito, adesso
proprio non rammento


M.A.

Scendi

Scendi nel torrente
del verso dentro la corrente
che non passa dura
invisibile inesistente
come il niente pura


M.A.

Qui

Qui non riga gl’occhi mai la rena
che pure tra le palpebre s’insinua,
né brucia a picco sopra la pelle il sole
comunque rogo nel cielo immane,
ebbene


M.A.

Acqua

Le navi in fiamme alla deriva
le vele lacerate le grida
completamente vane sopra il mare
che non ha colore né rumore
non spessore
alcuno in acqua neppure
l’acqua a ben vedere nulla

martedì 17 agosto 2010

Cuore


















Guardami dentro al petto il cuore
come brucia, una fornace
profonda, un sole
chiuso accecante puro fuoco,
intimissimo magma proprio
in quanto incandescente sacro.

Marco Avverso

venerdì 13 agosto 2010


















Poi che scostate avea le foglie
Buie di sopra l’acqua io rimirava
Me come in ispecchio al lume
De la luna diaccio, i’ medesmo
Pareami riverberato enimma
E carnosa imago tremolar
Pel vento, mezzo il frondoso
Portento ch’à selva per nome.


Sovente in queste rive,
Che, desolate, a bruno
Veste il flutto indurato, e par che ondeggi,
Seggo la notte; e su la mesta landa
In purissimo azzurro
Veggo dall'alto fiammeggiar le stelle,
Cui di lontan fa specchio
Il mare, e tutto di scintille in giro
Per lo vòto seren brillare il mondo.




Salgo ove il denso bosco cessa
e tutto impietra e ogni cosa
è acuta e dura e diaccia;
immenso il silenzio intorno,
ruinano i borri sanza fine
fondi, le nevi immani, i ghiacci
di romore privi ; sola
si scote lungi la selva di soni
fitta, e dole gli occhi il sole
a la sua vista.


Questi alcuni dei brani declamati dalla voce, irrimediabilmente perduta, di Carmelo Bene, durante la sua ultima, memorabile, apparizione televisiva, brani dopo il quale affermava:
“Io non sono, io non esisto: significo all’infinito; come Dante e Campana, come Leopardi e il Silvestre, il resto è men che niente: è rappresentazione.”
Nel lungo saggio scritto a quattro mani da Jean Baudrillard e Giorgio Agamben (In ascolto dell’inaudito. Per un’analisi del Carmelo Bene televisivo), saggio che costituisce l’introduzione ai testi delle apparizioni di Bene sui canali Mediaset (il volume è stato pubblicato, nel 2002, come prestigiosa strenna natalizia della medesima azienda, per i tipi Luigi Berlusconi Editore, con il titolo La Televisione fa Schifo, dunque è la Casa dell’Essere, affermazione televisiva dello stesso Bene), a p. XLI possiamo leggere:
“In Carmelo Bene l’opposizione linguistica di significante e significato, declinata nella sua forma più esasperata, ovvero passata attraverso la lezione della psicanalisi di Lacan, sembra riprendere –ci verrebbe da dire resuscitare- in senso estetico-esistenziale la contrapposizione scolastica, e prima ancora averroistica, di natura naturans (il Dio infinito e creatore) e natura naturata (il creato de-finito, de-terminato). Con queste premesse teoriche risulta ineluttabile l’incontro di Bene con poeti quali Campana e l’Anonimo del Silvestre, cantori, con diverso stilema (la Notte in un caso, la Selva nell’altro) della medesima femminile “radice” “sanza requie” produttiva, per usare locuzioni del Silvestre.”

By M.A.

Smemoratezza

dimentico quasi tutto
futuro in primo luogo
neanche fossi eterno
oppure morto


M.A.

Fumetto













per natura ho lo spessore del fumetto
un animo da superficie tutto
per smemorarsi in video
quanto basta

giovedì 12 agosto 2010

Col cerino acceso

La vita secondo me è un po' come quel gioco
che quando la musica finisce
ognuno deve sedersi
ma non ci sono sedie per tutti.
Per me la musica è finita,
son rimasto senza sedia
e col cerino in mano.

Luigi (ex) Tredici

martedì 10 agosto 2010

Un pezzo da 'qui, e altri racc' in futura forse uscita su miolibro.it

'Io la Solstizialista' - infatti era il libro di poesie più rinomato
nella coprosa Firenze del 2003, scritto da una esponente della corrente solstiziale,
individui/e in genere provenienti dall'Italia del Dud- promosse e
sponsorizzate da (?OMISSIS?) dell'Accademia del Pane In Mano, Accademia
presediuta dalla titolata Madame Pompidour, dai capelli biondi e
fluenti fino ai piedi - che non copriva mai, neanche alle conferenze
solstizialiste, dove era celebre per camminare scalza- e anche per altre
prodezze similsessuali che sembrano abbiano a che fare con i piedi,
comunque.

lunedì 9 agosto 2010

Strano lume





















fatico a dir che sia lo strano
lume che il fitto buio pertugia
e i volti di vicino alcuni
schiara altri maligna
d’una maniera che non ha rifugio
né rimedio
ragione tantomeno



Marco (Proprio) Avverso

Scriptor optimus















Ti ritrovi alle volte nell’acqua
deserta quasi e quasi astratta
la mattina
come immerso in un quadro
di De Chirico, specie
se non hai il fisico dentro al gran mare
metafisico

Serve?

Serve
sotto l'acqua corrente
tener le mani ferme?

M.A.

venerdì 6 agosto 2010

Impressionante



Impressionante e cupo roseto
dentro mi cresce, crudo si spine.
Enormi i fiori e soffocante
l'odore che danno nel continuo
loro maturare e sfarsi.

Marco Avverso

mercoledì 4 agosto 2010

Folto il mondo

Folto il mondo
e denso e spesso e fondo
semplice anche leggero
intricato come il corpo
come il pensiero

M.A.

lunedì 2 agosto 2010

Sul pomo


Sul pomo il serpe è stato veritiero
-Assaggialo, che ha il gusto
inconfondibile
del mondo intero-

Marco Avvero Ancora

La tentazione del serpe gnostico

-Tolto infine il fastidio
dei corpi sarete come il nulla
puri-


Avverso Marco

E' strano, ma non è un reato

Alle 19 e 30 inizia il Tg3 e comincia la serie delle mie seghe con Maria Grazia Cuffaro, la quale serie prosegue con il Tg de La7 con Bianca Caterina Bizzarri o chi c'è. Mi arrapano le conduttrici dei tg, è strano, ma non è un reato.

Un amico di Luigi 13

martedì 27 luglio 2010

Melma




L' interna melma che di noi fluisce
rumorosa talvolta e tenebrosa
alla vista sempre remota
potremmo dir secreta
morte nostra
corporale


M.A. fecit

Da un remoto passato, sopra le righe, ma curioso

Spiccate l'occhio a cavo pasto
attagliato, ed imbandite

M.A. (?)

No country for old man, Cormac McCharty

"Ma nel secondo sogno era come se fossimo tornati tutti e due indietro nel tempo, io ero a cavallo e attraversavo le montagne di notte .
Attraversavo un passo in mezzo alle montagne: faceva freddo e a terra c'era la neve lui mi superava col suo cavallo e andava avanti.
Senza dire una parola.
Continuava a cavalcare avvolto in una coperta e teneva la testa bassa,
quando mi passava davanti mi accorgevo che aveva in mano una fiaccola ricavata da un corno,
come usava ai vecchi tempi,
e io vedevo il corno alla luce della fiamma.
Era del colore della luna.
E nel sogno sapevo che stava andando avanti per acendere un fuoco da qualche parte in mezzo a tutto quel buoi e a quel freddo,
e che quando ci sarei arrivato l'avrei trovato ad aspettarmi.
E poi mi sono svegliato"

(poesia dove c'è tutta la poetica di Luigi Tredici)


Una Casa - (ovvero 'dei piaceri solitari')

Una casa in disordine
una vita
da cambiare
polvere
macchie sul pavimento
freddo.

Una donna delle pulizie
con dei problemi di salute
discontinua
come me e il mio desiderio
di stare insieme a te.

I miei piaceri sono sempre
stati piaceri solitari.

Poco Mainstream

O Povero Luigi Tredici
che Sei
Così Poco Mainstream

La fine del Topless, l'avvento dei nuovi preti, gli insegnanti di Spinning


Leggo su Il Giornale che il topless è passato di moda e le donne sono tornate al bikini e talvolta al costume intero. Ho amiche che da giovani erano punk convinte e oggi sono sposate con rito esclusivo dai frati betoniani . Tutto mi fa credere che stiamo entrando in una specie di NeoMedioevo sincretico oscurantista (il simbolo di questo è la Carfagna ministro) e strano dove gli insegnanti di spinning sono i nuovi pastori delle anime, muovono le mani come se fossero dei mistici cattolici, dei preti sull'altare- il pugno chiuso vuol dire siediti pure o mio fedele sulla tua Bike, la mano aperta significa adesso sì puoi salire in posizione 2, e quando Lui apre la braccia come a benedire significa è ora di salire in posizione 3- il sacrificio estremo, la salita definitiva, il cuore che schizza al 95 %).
Insegnanti di spinning come nuovi preti, nuovi pastori delle nostre anime e dei nostri corpi. Come quella frase fantastica di fine lezione, "stiamo tornando a casa", ragazzi.

venerdì 23 luglio 2010

Bachmann


"Ostia
il membro duro"
( dunque ho quasi copiato, o meglio ripetuto; nei "buffi" versi che seguono non so)
fra le tue labbre il mio uccello
scompare
intensamente il mondo uguale

M.A.

Interiorità

io m'intestino ormai completamente
viscero tutto io mi vescico
senza residuo alcuno interiorisco
M.A.


P.S. la sottostante immagine illustra/illumina anche il soprastante

Senza tetto


Piove dentro il labirinto, secondo alcuni
libero d'ogni riparo.Immagino
il silenzio e la tristezza della bestia
mezza
mentre aspetta.

M.A.

mercoledì 21 luglio 2010

Fantasmi

Poich'io non posso (né voglio)
mi liberi qualcuno dal fantasma
occasione frequente di scrittura
e di masturbazione più ancora.

Vorrei

Vorrei tirar sopra il tuo viso un frego
incancellabile definitivo
eppur quello mi parla
quanto più infantasma
sfuggente reticente non dice
accenna poi si tace

M.A.

lunedì 19 luglio 2010

eppure

eppure
il dato agli occhi di alcuni bruto
opaco, della mera esistenza
ad altri occhi il mistico
appare, quello
che dà meraviglia il sacro

M.A.

Il sole di Borges



Il sole informe, il sole
inestricabile, come l'errore,
labirintico, ogni giorno
nuovo, ferocemente
antico, nero persino, l'occhio
mai che lo fissi
come la morte a lungo.


Di nuovo, Marco Avverso

Ronzio

Come uno sciame d'api dentro
tu continuamente
come una fitta, intima un ronzio
incessante.

M.A. (a volte tornano)

domenica 11 luglio 2010

Anni

Sono anni che compro e leggo Poesia di Crocetti,
sulle copertine ci sono questi ritratti di persone
vagamente riflessive
con fisici compromessi da poco esercizio fisico
da una vita sedentaria
dall'assunzione di troppo alcool o psicofarmaci
mai droghe ganze come la coca o la morfina

Sulle copertine di Poesia
mai una poetessa in topless
io protesto ufficilamente

Luigi tredici (non in partenza)

sabato 3 luglio 2010

Il sangue le donne

E' possibile, pensavo,banalmente o a sproposito, che la consuetudine con i flussi del sangue, col mestruo, dia alle donne un privilegiato, più profondo rapporto simbolico con "il sugo della vita".
Di qui la presenza ossessiva, visionaria del sangue in certe mistiche: l'estasi di sangue di Maddalena de' Pazzi; Santa Caterina che affonda le mani e il viso nel sangue di un giustiziato.
Così leggo un verso, assoluto, che soltanto una donna avrebbe potuto scrivere, e difatti una donna ha scritto:
Vorrei donarti il mio sangue tutto
e penso a chi mi ha scritto
ti regalerei una mestruazione
che io putroppo, ma a ragione, ho corretto
(potessi, ma
proprio non posso)


By M.A. (che si accinge a partire)

mercoledì 30 giugno 2010

Gabriele

oscuro angelo sogno
entrare in te per ore
con la nuda voce col fulgore
delle mie parole affondo
e impregno verbalmente tutta
la tua carne; smateriato
dentro te cresco

frammento

Ecco un frammento da un poemetto che proprio non son riuscito a mandar giù, tanto stucchevole era il ripetersi di Amore Cuore Creatore (e Verità Errore Creatura).
Il pezzo l'ho trovato mozzafiato (straordinario per me il verso finale):

"Immersi nella foce d'un fiume perenne
cercano questa affluenza le creature
che si lasciano andare in acqua a perire,
che trovano
insufficienti la luce e l'aria
e che prima di spegnersi vogliono percepire
la densa materia avvolgente della fine"
(Cesare Viviani)

lunedì 28 giugno 2010

Sopra di te

Sopra di te s'abbatta la mia
turgida massa proiettiva questa
massa desiderativa la mia
invadente massa materica tutta
la mia bianca massa spermatica

M.A.

venerdì 25 giugno 2010

kant reloaded
due cose destano in me
la somma meraviglia
il culo della canalis
infinite jest di david foster wallace
L-13

Scarpe

Tutto puoi dire di me ma non che io avessi delle brutte scarpe quella sera


L-13
Su Google ho cercato la parola chiave
'come uscire dal cerchio della propria solitudine '
e la risposta è stata: 'STICAZZI’

L-13

mercoledì 23 giugno 2010

Fuori stagione

la vita è un po' come sanremo / non sempre vincono i migliori (L-13)

Linguaggio Poetico

Prendetemi tutto
ma non il mio Breil

(e per tutto il resto
c’è Mastercard)

L-13

lunedì 21 giugno 2010

Dioniso

un dio un'immane forza
psichica diviene -non è
tempo del sacro- mercato
straordinario
M.A.

domenica 20 giugno 2010

Desiderio


Come le nervature in una foglia
il desiderio
per il corpo tutto si dispiega

sabato 19 giugno 2010

Abbagliante

L'abbagliante verità ch'è il sesso
(superficiali i colti, profondi
i porno-attori)

venerdì 18 giugno 2010

Repetita

C’è sangue dappertutto,
dappertutto –Non vedi?-
Dappertutto: a fil di spada, adesso
m’ han passato, m’ hanno passato
e crollo
ovunque sangue – Uno strazio
questo sangue ovunque-

Marco Avverso

Il sangue la mistica

"El costato nutriva e l'anima si trasformava nel sangue, tanto che non intendeva altro che sangue, non vedeva altro che sangue, non gustava altro che sangue, non sentiva altro che sangue, non penava altro che di sangue, non parlava e non poteva pensare se non di sangue. E tutto ciò che operava la summergeva e profondava in esso sangue."
(Maria Maddalena de' Pazzi)

martedì 15 giugno 2010

Mandragora



Stavolta l'animale
radice che profonda stava
e viva di terra violento io
la cava e quella tutta grida
e sanguina e si dòle
disseca poi torcendosi
si mòre

lunedì 14 giugno 2010

Visione

Vicino la linea del destino
in due la mano aperta
guardavo di dentro il mare
delle blatte
alla memoria
fuggirne ovunque il sangue
ipnotico quasi miracolare.

Marco Avverso

sabato 12 giugno 2010

ONIRICO

(si va in un casino
in cui tutti gli uomini in attesa
sono incelofonati )

Io sono uno di questi.

L-13

venerdì 11 giugno 2010

Uno dei modi in cui mi potrei descrivere è
scopri chi è l'intruso

L-13

lunedì 7 giugno 2010

Commedia all'italiana 1


"L'immedesimazione moderna è fatta più che altro di lifestyle, in quanto lo spettatore è convinto di essere già affine al personaggio. La signora disinibita ha già in se il dna libertino di Cariie, quello che le manca per perferzionarlo è la doppia coppa Martini da cui sorseggiare il Cosmopolitan. L'omosessuale trentenne ha già in se tutte le sofferenze delle creature ozpetekiane, quello che gli manca per perfezionarle è un tavolone rustico di legno intorno al quale sciornarle agli maici più sofferenti di lui" (Tommaso Labranca, da Film TV, 2010, anno 18, n.22)

Luigi Tredici, lettore.

giovedì 3 giugno 2010

Sorprese

"Relazioni mirabolanti su sensazioni gustative legate alla carne di Cristo spesseggiano nelle agiografie delle visionarie, anche oltre i limiti delle convenienze sociali (nonché di quelle teologiche), come in quella straordinaria beghina Agnese Blannbekin, che il 1° di gennaio volta e rivolta in bocca, tenero come pellicola d'uovo e dolcissimo, il prepuzio di Cristo." (Giovanni Pozzi)

Dall'attuale lettura di M.A.

Maladetto fico

Maladetto fico et insidioso
bociò la donna mostro secondo
ch'ognun ne pesti il frutto
sconcia la terra e intorno
tutto invano io dilava

mercoledì 2 giugno 2010

Lo dice lei....

Nichilisti o non nichilisti
facciamo quel che si può,
cioè niente, nulla, o zeru.

Luigi 13 fatalista

venerdì 28 maggio 2010

Apo-kalypsis




Dis-velamento, dis-occultamento all'improvviso del passato, di un suo elemento che non vi è mai fino in fondo tornato, che non si è ben bene capito, o che stranamente tra gli altri vi ha colpito.
Così la casa che fin da piccoli avete con regolarità, e intensità, vissuto, scoprite che non è vostra, e d'improvviso la perdete, e che, probabilmente, vostro nonno vostro nonno non è, e che una parte del vostro patrimonio genetico chissà da chi, e dove, viene, e che la struggente sigla a chiusura delle trasmissioni rai è d'un compositore d'avanguardia fiorentino.
La cosa, non si capisce bene il perchè, vi entusiasma.
E, come detto, "dove l'entusiasmo il dio".

Il transito sereno delle nubi
guardo
e non son primo, almeno
Pier Paolo Pasolini
and Ezra Pound, e
(in perfezione) Giuseppe
“Scarlet” Ungaretti,
nonché il principio e la fine
delle trasmissioni Rai
RadioTelevisione Italiana.

giovedì 27 maggio 2010

Blessures

C’è sangue dappertutto,
dappertutto –Non vedi?-
Dappertutto: a fil di spada, adesso
m’ han passato, m’ hanno passato
e crollo
ovunque sangue – Uno strazio
questo sangue ovunque-

Marco Avverso

Adamo ed Eva, ovvero: Non tutto il male vien per nuocere.

Sarò sbadato, ma prima della mela,
ch'eri nuda, proprio
non l'avevo notato.

M.A.

mercoledì 26 maggio 2010

Crash di David Cronemberg

"Le esistenze sono come linee rette che si incontrano all'infinito", cioè abbastanza tardi - o sulle corsie di emergenza di una autostrada nordamericana a otto corsie veloci (ed una lenta).
L'incidente stradale è così una interazione che serve a stabilire un contatto, letteralmente a venire-in-contatto, a stabilire una comunicazione stretta , ravvicinata. Da qui l'associazione con l'amplesso, l'eccitazione di un "contatto" nel Mondo Ballard… così realisticamente povero di relazioni umane calde
e bagnate. Può quindi accadere che anche all'interno di una coppia vecchia abbastanza , e un po’ in crisi , ci si compri un paio di Ford Mustang e si facciano scozzare fra loro ( abbastanza forte!! non con la mente rivolta alle spese del carrozziere -in caso di sopravvivenza).
Feriti o a pezzi, ma comunque non più soli (soli, ovvio - ecco l’inserimento ballardiano- soli, peggio che morti). Postfreudianamnete l’incidente stradale come simulacro dell'orgasmo sessuale -tanto piu' Intenso quanto piu Serio/Grave: - (livello MAXX del "giochino": SPAPPOLAMENTO). Si capisce anche - "non fa tanto strano che" - un Gruppo di Cultori della Ricostruzione degli Incidenti Automobilistici -gli GCRIA-, mettano in scena e rappresentino con tanto di pubblico pagante e con bava alla bocca le Dipartite Da Se Stessi di James Dean e di Jane Mansfield, il più vividamente possibile, ovvviamente con tanto di ferimenti e amputazioni- un po' come avviene nel Fantastico Mondo di Valentino Rossi e di Max Biaggi.
Un Mondo Ballard disperato quindi ma non lagnoso - che ha trovato un rimedio al male di vivere Montaliano, al dramma dell'isolamento Pavesiano, cioè anciarsi con la propria Mustang a 400 km orari contro la Mustang della propria anima gemella , contro l'Auto chi si ama veramente, -dal profondo del proprio cuore, del proprio pisello o della propria fica.

PS
Per contraltare mi è venuto in mente un passaggio di Amore Mio Infinito (Einaudi, 2000 circa) del piu grande scrittore ballardiano in Italia (dopo di me?) che qui allego:
"E ho pensato che lei era la principessa io il principe come i due eroi della canzone di David Bowie per un giorno soltanto Le ho detto che la maionese di Burghy era molto più buona che aveva gli occhi rotondi lei ancora ha sorriso ha detto che tra cinque minuti avrebbe finito di lavorare, se volevo potevo aspettarla mi sembrava tutto strano, la mia vita ho sorriso, le avrei voluto dire che l'aspettavo da tutta la vita..."

Tredici, il recensore

lunedì 24 maggio 2010

Un'altra "cosa" da metter nella lista

Lei che inghiottiva come s'inghiotte un'ostia
consacrata il seme mio trasfigurando
di godimento tutto il viso.
M.A.

domenica 23 maggio 2010

L'Uomogatto, gli occhi miei, Marisa Sannia

UomoGatto


Nella foto l'UomoGatto che somiglia a Van Gaal


Giugno 2003
Cose che ci fanno andare avanti e dire che non è finita
l'UomoGatto di Sarabanda
l'UomoGatto di Sarabanda che dice "finiremo tutti su blob",
blob ,
la canzone Gli occhi miei di marisa sannia,
marisa sannia/
un posto al sole/
valentina di un posto al sole/

giovedì 20 maggio 2010

Come pesci

Come pesci i fiumi si risale
il tempo tutto quanto e riconsegue
la dentatura intatta l'erezione
de' capelli il colore originale

M.A.

mercoledì 19 maggio 2010

Eccomi

Eccomi dunque ramo
di contro l’aria immobile contorto
spiccando d’un cielo fermo a somiglianza
per oscura crescita il corallo
me a me come quello a sé completamente
vividamente opaco della propria radice
e per fortuna che a snudarla cessa
la sua continua butta quella smuore
smette la linfa l’urgenza l’ansia
di primigenia natura
sessuale.

domenica 16 maggio 2010

etimo

stando semplicemente all'etimo
dove l'entusiasmo il dio

M.A.

Solipsimo degenerativo

Un ora di corsa solipsistica la domenica mattina
con i sigur ros placebo offlaga disco pax nell'Ipod
è gratis
e solo lo scrittore Labrancà mi può capire

'Venti Minuti' degli OfflagaDiscoPax è
per Pulizia di Suono, inaffettività e amore.
dopo 'O Superman' di Laurie Anderson
la più bella canzone del secolo

Giudica le persone per le playlist
che fanno nell'Ipod,
non per altro, o
Signore


Written by Luigi Tredici on 2010 may 16

venerdì 14 maggio 2010

Mister

Mister

Mister,
ho dolori
insopportabili
Mister
non c'è un cambio,
Mister?


Luigi Tredici

La volgarità

La volgarità sacra l'invincibile furiosa profondità

M.A.

Il giardino mio primordiale

Il giardino mio primordiale
fuor di naturale misura rigoglia
e inspessa giorno a giorno d'erba
come d'arbusti aggrava senza nome
e intrica tutto e annoda
e inselva da levar la luce
magma
vegetante che la pigrizia mia
che non ha fondo
disordina e surnutre.

Marco Avverso (Ri)Auctor

Vieni

Vieni, ti dico, vieni
in questa violenta cosa
struggente, che non ti raccapezzi.
Vieni, ti dico, e a uscir
più non riesci.

Marco Avverso Auctor

martedì 11 maggio 2010

Di là

Di là dal cerchio di fuoco
delle parole un'intimità
postverbale la conoscenza
tua silenziosa profonda
e carnale.

M.A.

Benvenuto alle nuove barbare (lui 13)

Domenica 8 Maggio Eugenio Scalfari da Fazio Fabio (Luigi Tredici)

Domenica 8 maggio da Fazio Eugenio Scalfari ( a cui segretamente voglio un po' di bene) ci spiegava che stiamo entrando in una nuova Era (perchè ultimamente è diventato filosofo -o storico nopn so bene la differenza-e non più (solo)giornalista...), e cioè che è finita l'Era Moderna e che inizia l'Era che, con un termine un po' incomprensibile, lui definisce 'dei Contemporanei' ( quelli che scrivono 'per' con la 'x' della moltiplicazione, etc..). Sarebbero per l'appunto i nuovi barbari 'ma senza accezione negativa, ma solo perchè parlano un altra lingua'. 'Io questa cosa qui l'ho già sentita'- mi dico (a me stesso).
Scalfari non si rende conto che sta rispiattellando/ riproducendo/risuonando pari pari le stessi tesi/canzone che sempre da Fazio un anno fa, Alessandro Baricco sosteneva/suonava presentando un nuovo libro che si chiama 'I Barbari' (Feltrinelli, mentre il libro che presentava Eugenio - 'Nell'alto mare aperto' mi pare - nei commenti leggerete che è di origine dantesca - è Einaudi) e poi l'analisi di Baricco (sul mondo circostante) sembra più disinteressata/distaccata mentre quella di Scalfari è condizianata/accecata dalla rabbia enorme (che forse lo tiene in vita) per la ascesa sempre più celeste di Berlusconi (presso la cui principale TV mi sembra che lavori la figlia ).
Dunque in pratica Scalfari ha fatto una cover di Baricco + rabbiosa e tragica.
Ma non è finita qui. Se ci pensate il libro di Baricco riprende le tematiche del suo (di Baricco) autore preferito MacCharty -per esempio del MacCharty di 'Non è un paese per vecchi' dove i valori dei Padri (i 'moderni' di Scalfari) sono annientati da un imbarbarimento di origine oscura[il serial killer con il fucile a pompa, per dire...].
Quindi l'idea di Scalfari parte da lontano.
Mi son piaciute molto tuttavia due cose che ha detto Scalfari: una che per capire un epoca si affida di più ai romanzieri che ai filosofi, due che i nuovi barbari i gggiovani di oggi non contestano più le idee dei padri , le ignorano proprio.
Da una parte uno scenario fantastico, un mondo senza padri.

Ma non poteva mancare da parte di Scalfari un riferimento al suo Padre Reale con un aneddoto. Suo padre reale era appassionato di Leopardi (poteva essere altrimenti? Poteva essere per caso un appassionato di Carducci? e il piccolo Eugenio aveva osato dire che nelle poesie di Leopardi era presente una forte pulsione sessuale che Giacomo doveva evidentemente siccome disgarbava alle donne soddisfare da solo (con la sua mano insomma). Il padre gli aveva in seguito a quello insolenza ed essendo anche in regime di coprifuoco di andarsene di casa (tipo padre di Kafka).
La mamma di Eugenio però lo accompagnò sull'uscio di casa, e gli disse (adoro) : " Stai qui sul pianerottolo, fra dieci minuti gli passa e rientri".

Per me che non ho mai avuto il piacere di avere un padre la famiglia di Scalfari mi appare meglio di quella del Mulino Bianco, con il babbo burbero e amante di leopardi, e la madre comprensivA.

Ecco una altro mondo fantastico, i padri Autoritari e le mamme Comprensive.

In ultimo Scalfari non ha potuto fare a meno di citare Calvino, ma è giustificato perchè ne era compagno di banco, e Montale.

domenica 9 maggio 2010

Tra le coperte bene

Tra le coperte bene
m'improfondo
scendo a rana dentro
l'acqua nera dormo
perdo ogni figura
imbuio.

Marco Avverso

Persino

Persino l'infigurata figura
perduta

M.A.

L'uomo nero (o invisibile, a scelta)

Mi vedo giusto quando non vedo

Ancora Marco Avverso

Si parlava d'origine

Lo sguardo di continuo gettato
dove non si vede più
niente
al fondo origine radice
senza figura alcuna dove proprio
figura s’immagina indovina
o perlomeno ricerca
ciascuno a sé la più adeguata.

By M.A.

sabato 8 maggio 2010

pupi e secchionesse


UNA TIPICA SERATA DAI BUENO (raccontino, Fiesole, Villa S., 1985)

Erano presenti: il Bueno, Lorenzo, i suoi amici feroci, la Chiara tutta poppe, il Supervezzosi, l'Autogottardo,
il fratello di Lorenzo, Bulli-E-Pupe, le Pupe (tutte disponibili), e infine il me medesimo, il neoproletario in gita a Fiesole, Firenze.

lunedì 3 maggio 2010

Ecco:

Ecco: dell'amore l'invisibile
puro furore.


Marco Avverso

domenica 2 maggio 2010

Questo fulgore

Questo fulgore che passa me ed eccede
stato
d'elezione e privilegio e d'eccezione.
(M. Avverso)

venerdì 30 aprile 2010

Mi suggeriscono

Lo sfolgorio transitorio
abbacinante della carne il disordine
intimo essenziale esterno anche
in poche parole ovunque
mi suggeriscono Pan dunque il dio
(se non altro peloso
come lo sono io).
M.A.

giovedì 29 aprile 2010

A proposito di mistica

Parla la fica: Io sono
la Via la Verità
la Vita.

Marco Avverso (again)

martedì 27 aprile 2010

Animale mitologico la fica
favoloso straordinario
da Bestiario

M. A.

Il pube della non-conoscenza (una variazione)


M'acceca il fitto nero del tuo pelo.
(Marco Avverso)

vivo meglio

vivo meglio
se accanto a me
scorre un fiume

Luis Eraclitus Xiii(simo)

Il destino del fare

Esiste un destino del/nel fare /
ma esiste - incredibile a dirsi - anche un destino del subire /nel subire
nel dire a Udine una donna di 39 anni bidella (meridionale)
è stata strangolata da compagno Giuseppe (meridonale)
La stessa sorte peraltro non così frequente ammettetelo
era toccata in sorte alla madre della strangolata, strangolata anche
essa 30 anni fa.
Per dire a quelli che parlano di libero arbitrio che borghesemente
difendono le lor acquisizioni come se fosse merito e non culo

Rigetted by Luigi 13

25 aprile 2010 Bella Ciao

I miei principi sono
Fica Fiorentina e Comunismo -
un piccolo spazio per Leopardi.

Inghiottimi

Inghiottimi lascia
ch'io dentro te scompaia
senza resto nè fine
nè fondo.
Marco Avverso (ancora)

Di conseguenza...

Vorrei leccarti nella profondità la fica
sentirne acre per la gola il succo
scendermi dentro dove io non giungo.
M.A.

martedì 20 aprile 2010

Apprezzo per davvero

Apprezzo per davvero la grande sobrietà
linguistica del sesso, l'estrema
sua concentrazione espressiva, in uno
del sottoscritto negazione e approdo.

Marco Avverso

venerdì 16 aprile 2010

(senza titolo)



Una donna
volgare e ridanciana
rilancio' le sorti del mondo
con i capelli corti
e i seni da palpare.

ci spinse a vivere
ben oltre i nostri confini.

written (many years ago) by Luis 13

domenica 11 aprile 2010

E un altro ancora, o meglio: due

benedetto il giorno che di traverso
ti si mette un verso

Un (altro) verso

Licantropi e conoscenza

Un verso indovinar nel folto
pelo che tutto ci spiraleggia
il corpo sarebbe un buon
principio a parer nostro

Un verso

un verso folgorante come il coito (ma quello
folgorante)

Secondi molti, il migliore.

"Come fuoco distruttore arde immensa foresta
in cima a un monte, brilla la vampa lontano,
così dal bronzo orrendo degli avanzanti
un lampo tutto luce per l'aria al cielo arriva."


"Come incendio pauroso infuria nella gola profonda
d'un arido monte, arde la cupa foresta;
il vento rombando, fa turbinare da ogni parte la fiamma;
così da ogni parte balzava Achille con l'asta, simile a un dio,
gettandosi sulle sue vittime; sangue la terra nera scorreva."

(Omero, Iliade, trad. Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, ed. 1990)

Il mio fiore preferito
è l'ortica di campooo

Mi facevo di detersivo Vernel

written by Luigi 13

sabato 10 aprile 2010

Ancora sul fuoco




"Sono le cosiddette religioni dinamistiche, il cui unico e fondamentale principio è l'esistenza di una forza magica universalmente diffusa intorno alla quale ruota ogni cosa.[...]Questo concetto corrisponde alla rappresentazione di anima, spirito, dio, salute, forza fisica, fertilità, potere magico, influsso, forza, prestigio, rimedio, e a certi stati d'animo caratterizzati dallo scatenarsi di affetti. [...] Nell'Antico Testamento la forza splende nel rovo fiammeggiante. Nei Vangeli proviene dal cielo nell'effusione dello Spirito Santo in forma di lingua di fuoco. In Eraclito appare come energia cosmica, come fuoco eternamente vivo; in persiano è lo splendore infuocato della haoma, della grazia divina; per gli Stoici è il calore originario, la forza del destino."

(C.G. Jung, Psicologia dell'inconscio, Torino, Bollati Boringhieri, ed.1995)

giovedì 8 aprile 2010

la caffeina di luigi xiii

Noi caffeinomani coltiviamo il mito della lucidità laddove gli alcolisti quello della perdita di lucidita ma non è esatto a noi caffeinomi la lucidità non basta
vogliamo diventare translucidi e che tutto il corpo vibri

luigi xiii

Postilla a Eraclito

fonda come l'anima la fica

Marco Avverso

Eraclito

un palombaro Eraclito nel fuoco
inesauribile dell'anima subacqueo

M.A.

mercoledì 7 aprile 2010

Zeru

Mi ricorda questo blog Murinho,
o meglio Murinho che parla
di Ranieri:(commenti)
"Zeru"

M.A.

domenica 4 aprile 2010

10 anni


Dieci Anni

Io so che lei si era innamorata di me prima ancora di conoscermi, solo per avermi sentito chiamare, solo per il mio nome; i miei occhi e le mie mani fecero il resto, ma non le sarebbe stata necessaria la mia persona fisica.perche del mio nome soltanto era già innamorata.
Quando la baciai e quando la toccai, fu come far combaciare le mie labbra con le mie stesse labbra e le mie mani sul mio stesso corpo, tanto lei era pervasa di me.Non dovetti far niente, se non parlarle, in un qualunque modo,o respirarle accanto,perchè lei era già per me.
Non riuscii mai a ricambiarla, ne’ avrebbe avuto senso farlo,perchè la mia volontà non era partecipe , nè era necessaria.
Potevo amarla o odiarla, avvicinarla o respingerla, dirle parole di affetto o di disprezzo: niente sarebbe cambiato,perchè per qualche misteriosa ragione, lei aveva deciso, anzi forse non era nemmeno una sua decisone,di amarmi.
La lasciai infinite volte e infinite volte la ripresi,ma mi stancai di quel potere che io non avevo cercato e che non mi dava del resto nessuna gioia, tranne la consapevolezza che per un altro essere io rappresentassi così tanto,forse più che per me stesso.
Cercai altre donne,compagne,amiche.amanti occasionali,e lei ne fu così ferita che alla fine,ma dopo un tempo lunghissimo dal nostro primo incontro,se ne andò e senza mai smettere di amarmi, di questo ne sono certo, perchè questa era una condizione alla quale lei stessa non avrebbe potuto ottrarsi,neanche volendolo."

Sono medio

A volte mi sento così medio
ma così medio che
ascolto Linus su Radio Deejay

by luigi 13

post n. 3 di Luigi Tredici

Autoimmune

Io sono autoimmune,
non sono come voi

40 contrazioni per secondo

40 contrazioni per secondo
ciao sono spastico
e sono tuo padre,
dove è finito il mio telecomando?

post n. 2 di Luigi Tredici



Le mie poesie sono stanziali
come i Paralitici
o le Puttane

giovedì 1 aprile 2010

La maraviglia del vampiro (e non solo)





ma questo sangue da quali vene fonde
così giunge all'improvviso inatteso e vivo
ad irrorarci a rinnovarci tanto

Cover

Bella vita, davvero faccio
la bella vita: se non riesco
a dormire prendo un sonnifero,
se son giù un antidepressivo, se
voglio una donna spendo.

Marco Avverso

Bella Vita

Faccio la bella vita,
se non riesco a dormire prendo un sonnifero
se mi sento giù prendo un antidepressivo,
se ho voglia di una donna mi collego con zoig

written by Luigi Tredici

E ancora

Ultima cosa il fuoco, l'irragionevole
fuoco che divampa e varia
inesauribile, la combustione
tumultuosa invincibile
che spande ovunque lume
e calore e fine.

Marco Avverso

mercoledì 31 marzo 2010

e insisto

scrivo incandescente io scrivo
esultante: ho un rogo intero
addosso, e vivo

M. A.

Sul tema insisto

separato intoccabile remoto
parlo come traverso il fòco

by Marco Avverso

lunedì 29 marzo 2010

Ed a proposito del fuoco

Non stringetemi
la mano, davvero,
non mi toccate: brucio,
incenerisco tutto
quello che incrocio.

Marco Avverso scripsit

Quello che ha letto stamattina Marco Avverso- ovvero il sottoscritto- e che gli è piaciuto.


Le Marquis de Sade a regagné l'interieur du volcan en eruption
D'où il était venu
...
Mais du salon phosphorescent à lampes de viscères
Il n'a pas cessé de jeter les ordres mystérieux
Qui ouvrent une brèche dans la nuit morale
C'est par cette brèche que je vois
Les grands ombres cracquantes la vielle écorce minée
Se dissoudre
Pour me permettre de t'aimer
Comme le premier homme aima la première femme
En toute liberté
Cette liberté
Pour laquelle le feu mème s'est fait homme

Letto, e trascritto, da Marco Avverso.

giovedì 25 marzo 2010

post n. 1 di Luigi Tredici

Cari compagni del Pcc e della Nouvelle Cuisine
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Cari compagni della NC,
da questo Mio Letto di marinaio-calciatore-brigatista
giuro e spergiuro
non mi ci alzo piuuù .

E' inutile Mamma
(grazie comunque)
che mi metti Please Stand Up,
di Eminem,
a tutto
Volume .

Portatemi
la macchinetta
dell'Elettroshok, -
se ve la siete
ricordata
oppure ditemi-
se mai vi riesce - amici...-
qualche giusta parola.

(Luigi Tredici, firenze 25,3,2010)