mercoledì 6 dicembre 2017

Lossia - Hermes


io che ho figura davvero pelosa, mercuriale e confusa -tra poetico e patetico,  velleitario e metafisico- direi d'essere proprio un cervellotico smilzo lupo -i denti, vedi, digrigno- io grigio e intermedio, adolescente ancora e psicopompo


domenica 26 novembre 2017

Kurtz e Caterina



La testa rasata di Brando che dall'ombra emerge e in quella torna:
                                         
                                                                            Ur-Kurtz

La visione finale e le relative arcinote parole -L'orrore, l'orrore-

poi, l'altrettanta Caterina la spaventosa violenta santa 

Caterina, a conclusione della sua vita -Sangue, sangue, 
                                                                     
                                                 sangue- ancora e infine

Il sangue il sacro l'orrore (l'immancabile sesso, all'apparenza manca)

è mescolanza tutto questo -di più, direi: pasticcio- precipitato forse

comunque mi segno: Bataille Pavese, e Pasolini per finire











venerdì 24 novembre 2017

Schwarzwald/ter


dice nella buia foresta il lupo: m'acceca
il fitto nero del mio pelo, ma soprattutto
più folto e fondo mia cara madre il tuo

il pelo dunque il pube, la foresta
della non-conoscenza: poi sarebbe questa


mercoledì 22 novembre 2017

Brani di letteratura pop semini e se(r)moni )lt13(

Brani di letteratura pop semini e se(r)moni

1

Ieri ho fatto molta fatica a fare il borsone - la terapia mjkgb per non finire non steso in un lettino della casa di grande riposo Terence Malik  prevede Palestra tutti i giorni pagina facebook malati di palestra per un tenore autistico del soggetto.
Invece che fare la borsa in modo ordinato (scarpe da ginnastica  e pantaloncini Najajii, etc) a modo ho scaraventato dentro la borsa Najajii  stracci a caso . L'importante per me era uscire di casa. La mia nemica, la casa.
La casa temporanea perché tutti usciremo dai nostri corpi.


Appena riesco a mettere piede nella area quadrata della westline della palestra Al2 di BZCity , il mio mood o weltqualcosa cambia..
Al solito vedo lui, Alberto Luigi Luissino da Luissone che indossando un umile tuta Najajii da Jogging in partenza parte per il suo training che consiste in percorso compreso in un range[100, 4200[ km. Luissone è un ultraultramaratoneta ma per lavoro fa l' agente della ZK Assicurazioni presso lo studio del padre e del nonno del prozio..
Ma lui è davvero uno sportivo. Zero cervello, zero rimuginamneti, tutta salute sesso ed energia positiva altro che me.
Noto questa caratteristica in tutti gli sportivi . Inoltre cosa più importante più possibilità di rimanere magri. Racconto qui una piccola divagazione: quando iniziammo la palestra io e il Luissone eravamo single entrambi e ci allenavamo su gli stessi percorsi range etc.
Aveva una tattica di imbrocco molto aggressiva diceva alle ragazze di essere un fotografo e che se voleva lui le faceva The Book.
Io pensavo chi ci casca ma sbagliavo. Accorsero a frotte le ma va be' e cosi infine
 ha sposato la Costi una campionessa qualcosa professionista e sapete come sono no
perfette come statue greche e  non c'è bisogno che spieghi come sono fatte.. e chissà se gli è fedele ..

Ho letto ieri la prima pagina di un ingannevole romanzo di Giuseppe Gemna da cui si vede che  GG non è più lo sfigato che noi tutti conoscevamo. Genna ha trovato compagnia!!! dato che la dedica è a Miriam -chi è sta Miriam?- nella pagina 1 di GG junior figlio di GG senior parla dell'imperativo categorico di figliare proprio della sua famiglia di origine siciliana e molto giusto penso oggi io . 
History si chiama in pratica la storia della sua famiglia proprio come io scrivevo la mia in questo omaggio.

Luissone intanto è tornato. Si sta mettendo giacca e cravatta per tornare alla sua vita dopo questa pausa  della giornata.

venerdì 17 novembre 2017

Notturno ed eterogeneo


Non incutermi nel petto di nuovo un fuoco, fatuo.
Non abbeverare il tuo cupo cavallo alla mia schiena ancora, che sono vuoto.
Piuttosto,  trovo curioso mi venga poi in mente la luce perpetua, inquietante proprio -splenda ad essi la luce perpetua- lei fioca e duratura, s’accendeva per voce sola, nella preghiera, mortuaria e introduttiva al sonno di noi piccini: un soffio appena e già trapassa in oscura fiamma missina.
Il cimitero quindi, lillipuziano a Paperino -c’è l’hai presente?- raccolto e incongruo fra i campi smossi di fresco, o smessi, e i capannoni radi un poco discosti.
C’è qualcosa nell'acqua, che si dibatte, che si dibatte e torce ma non ha forma chiara ancora: chissà se avremo prima o poi il piacere, il disgusto forse, di conoscerla o incontrarla o rimarrà fasciata nella sua rete d’acqua, nascosta,
o sarà invece d’acqua una semplice bestia, inquieta una bestia d’acqua soltanto.
Non può mancare a conclusione il lupo, ormai consueto, le loup nageur, quello che traversa, a gran bracciate, praticamente tutto.

Lossia



domenica 12 novembre 2017



le loup nageur et plus, lupus flumen
the streaming wolf il lupo-flusso
samsara ancora finché non scioglie
come sale nel salato principio tutto 
si risolve, quindi non ti preoccupare


             


lupo profondo nuoto io il sonno:
                            ora non dirmi
che neanche te ne accorgi
pure se ululo forte nel mentre

nel mentre la materia 
l'inconscio il metafisico ventre

domenica 5 novembre 2017


il labirinto d’acqua della fine
la fica conclusiva e originale


lunedì 9 ottobre 2017


il gran sollievo scrivo
della putrefazione almeno
quella alchemica mi pare 
                        di capire


giovedì 14 settembre 2017

messe messi di donne stormi del festival della letteratura (LT13)

e sopra - vedo una foto su *** e c'è la Lipperini al festival di Mantova con accanto Roberto Calasso - sopra Calasso di sicuro *** e nei *** scrive che tutta quelle messe messi di donne stormi del festival della letteratura  impiegate del catasto psicologhe con collane di perle che non sanno assolutamente chi sia Calasso *** che si sono spellate le mani ad applaudirlo e lui che invita a Non Leggere - Non Leggere Fate l' Uncinetto Onorate il padre e la madre e fai la moglie schiava. 
 E loro se ne vanno a casa  nell'animo cresciute

Calasso - Festival della letteratura di Mantova 2016

Connessioni si/no (LT13)

Come va, capitano? 
Non lo so,  non sono connesso con il mio io oggi.


sabato 9 settembre 2017

Bestia dialettica


Bestia dialettica il lupo
                         -pura nigredo-
divora annienta solve
                       come il fuoco
 lykos pyr lux
-han pure scritto ch'era un lupo il sole
            il fulmine- distrugge e risorge
la fiera eraclitea, il lupo-fuoco
                                         nera luce

Lossia                   

venerdì 8 settembre 2017

Fatico di nuovo a prender sonno



nuotare come un lupo incessante la materia
obliquo e lupo e luce:
aggiungerei lo specchio altrui, la rifrazione
                                 che fa sempre figura


                                                       Il Lossia



lunedì 28 agosto 2017



la materia la madre
innumerevole, semplice 
               padre il nulla



sabato 26 agosto 2017


tu nuda come la terra
senza fine, nera
mi copri mi soffochi
intero m'inghiotti


giovedì 24 agosto 2017

La donna mater che fornisce la vita (o la toglie)

La donna mater che fornisce la vita (o la toglie)
partorendo e  concendendosi
rifiutando un uomo
-la morte-
e accettandone un altro
 
il fratello seppure.


Un fratello vive,
uno muore,
ricordiamoci come John Lennon chiamava Yoko Ono: Mother.


Luigi Tredici

2017

lunedì 21 agosto 2017


è sceso nella cripta è sceso
in strada ad abbracciare il figlio
insanguinato -Figlio mio prediletto-
a la Rambla Lincoln 
                  è disceso 
                     nella cripta ognuno
a carezzare i tuoi capelli sulla strada
bellissimi -Figlio mio- la pena
dell'assassino terribile sarà essere 
l'assassino, e il padre che t'abbraccia
                 e il figlio solo inconcepibile


sabato 19 agosto 2017

MALA INSCRIPTIO VALTHERENSIS



MATERIA AD MAGNA VIA PUTREDINIS MATRE

MATERIA AD MAGMA VIA PUTREDINIS MATER


                                                               Lossia mano                                    


mercoledì 16 agosto 2017

HANA BI


L'albero di fuoco prorompe
ma non figlia il fiore tonante
nel buio splendido espande
consuma in grembo estingue 


lunedì 14 agosto 2017


trasmuto nello smalto del cielo nuotando, denso bosco infittisco



Sia gran solvente fica definitiva e senza fine d'acqua labirinto



potenza femminile yin la luna bianca come lo sperma in cielo notturno lògos panspermatikòn parola onniseminale il fuoco-principio


domenica 13 agosto 2017



l'opaco gorgoglìo che non ha fine dopo

la negra scrittura della terra 

l'inferno l'intestino

la fica la fine 

ipnosi


sabato 12 agosto 2017

MATERIA AD MAGMA



MATERIA AD MAGNA VIA PUTREDINIS MATRE

tornare a la gran madre dell'essere nuotando
il labirinto de la disgregazione ottuso
come i lupi di Buzzati nuotano la terra

MATERIA AD MAGMA VIA PUTREDINIS MATER

                                                 Lossia

venerdì 11 agosto 2017

Quello psicanalitico


Per Ferenczi, uno dei primi discepoli freudiani, il sesso è radicalmente incestuoso: non è nient'altro infatti che il tentativo simbolico -in parte reale- di tornare alla condizione originaria, come individuo e come vivente. Col sesso si vuole rientrare nella madre, riconseguire l'utero materno, raggiungere nuovamente le materne acque prenatali, e in uno quelle marine che hanno dato origine alla vita. Il sesso è incesto che ricostituisce l'inizio.


giovedì 10 agosto 2017

L'incesto filosofale


"Questo generar la Madre è un purificarla -è purificarsi e purificare uno actu- epperò propriamente è trasformare in Vergine la "Prostituta di Babilonia". [...] Questo è il risultato dell' "incesto filosofale."
Ecco, questo ermetico "generare la Madre",  nel senso appunto di rigenerarla, di purificarla purificandosi al contempo, io penso vada inteso come il ricostituire la Materia Prima, la materia vergine cioè di ogni determinazione, la materia precedente le forme. Il Figlio che fa Vergine la Madre: il pensiero -umano/filiale- della materia avanti -ovvero senza- tutte le (prostitutive) cose esistenti.


Holiday LT13

Holiday
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In vacanza a rotazione

"io ll 16, lui torna il 5"

scusi frulli bene il sacchettino,

il nostro numero quando esce?


(LT13)

mercoledì 9 agosto 2017

Nottata insonne



Le vie cave, tagliate dentro la terra a fondo, sinuose tra gli edifici dei morti dei demoni - marini alati indecidibili- itinerario ultraterreno o inconscio, iniziatico percorso, in terra labirinto 

a ripensarci non avevamo né corpo né figura
solo voci che fluivano nel buio - a San Lorenzo
                                          le stelle-clinamen -
solo rumori tra i rumori del bosco

nel chiaro di luna tuorlo
                            dormo
nel fitto del bosco uovo

si sogna, come sogna nella terra continuamente la radice




domenica 6 agosto 2017

Alchimia



nella materia maraviglia 
e sensi e vita farsi 
parenti gli elementi
gli escrementi genitori

ancora





nigreggia strarama s'inforesta
stercora mestrua peta
affoca asserpa annuda
superfluisce vacueggia invana


Com'è e come vorrebbe essere il mio scrivere


ipnotico palloso archetipo confuso 
concettoso alchemico barocco
 grottesco mantrico
contorto






venerdì 4 agosto 2017

Ancora sull'argomento



Nel procedimento della vecchiezza alchemico
che siamo ricondotti tutti agli elementi
primi e calcinati in piena terra, nella cenere 
finiziale mi viene da dire -ashes to ashes-
così rifatti vergini però, saturnizzati
dall'opera -rigorosamente in bianco- al nero




L'uovo nero della solitudine, penso: esserci dentro
                                      la mostruosa vecchiaia
-Tu scrivi, ad ogni modo, scrivi, mi raccomando-
se pure come un passista ogni cosa s'allontana
fino a svanire inoltre lungo il rettifilo 



Il procedimento alchemico



"Ecco dunque che si chiarisce la convergenza dei vari simboli: separare dal corpo significa far passare allo stato non individuato il principio-vita (Acqua o Mercurio): come passaggio da "fisso" a "non fisso" è dunque "soluzione"; come un liberare ciò che il corpo chiudeva, è "estrazione"; come ritorno allo stato originario, è "conversione nella "Materia Prima"; è infine "congiungimento" quando nella trasformazione si veda l'effettivo ricongiungersi della vita specializzata con la vita immutabile, la quale pur tuttavia non le è esterna, ma come tramortita e ebbra alla sua stessa radice."  
(Julius Evola, La Tradizione Ermetica)



giovedì 3 agosto 2017

Questo principio


"Questo principio che è la materia ha molti nomi, alcuni dei quali le sono propri, mentre altri le convengono in modo indiretto, traslato. I nomi con i quali viene nominata propriamente sono hyle, sostrato, massa, materia, origine,   ed elemento. I nomi invece con i quali è nominata in modo indiretto sono selva, madre, e femmina."

Alberto Magno

lunedì 31 luglio 2017

Ambula (un remake)



Ambula ab intra: fonda
come l'anima la fica


mercoledì 26 luglio 2017



gli stessi balli le stesse canzoni servono
in qualche modo per dire che il divenire
non diviene, per quanto ci sia sempre
qualcuno comunque -tu facci caso-
che in un modo o nell'altro scompare




venerdì 21 luglio 2017




ne le spire avvolto del vortice che torce 
adesso l'arbusto mentre lo strappa di terra 
nella terra soffoca o solleva le carni
                         -come rapisce!-
dentr'al turbine ritorte colonne
brunite magnifiche spirali
il vento il bronzo lo spirto
la vegetazione tortuosa
movimento e tormento




giovedì 20 luglio 2017

Proponimento specchio


Sine studio ac ira 
         (vel furore)




Per tutte e per nessuna (così nessuno si (s)monta la testa) lt2017

vedo quasi l'invisibile nei tuoi occhi

(vedo l'invisibile nelle persone)
vedo il tuo l'amore vedo
il tuo odio
il ponte fra il visibile e l'invisibile
 gli sciamani attraversare il ponte
parlare coi morti

 ciò che pensi
 l'amore come  l'odio
non voglio impegni nè responsabilità
vorrei solo sprofondare nel tuo corpo
e dire chi sei non ti conosco


- che il vero abisso ora lo capisco 
è la tua bellezza (click)

lt2017

lunedì 17 luglio 2017

Scusa se mi permetto





Non sono un oracolo
piuttosto un limaccio
un affabulatore confuso parecchio

(Luigi XIII, pubblicato per immedesimazione assoluta da Lossia)






Letture dal Premio Strega, a Tolkien passando per Brett Eston Ellis (lt2017)


Non lo amavo come scrittore già prima di sapere che scrivesse anche fantasy, ho sempre amato poco questo genere e ora leggi qui : "a magia è viva, anche in Italia… Una delle impressioni più forti e divertenti che è rimasta con me dopo questa lunga, ricca chiacchierata con , autore per Mondadori di , primo volume di una trilogia fantasy davvero ambiziosa per percorso, stile, richiami, e che avevo qui recensito come una sorpresa davvero positiva del nostro panorama, un incantesimo “bianco” che funziona eccome, è in un certo senso il contesto, e le sue reazioni alle nostre parole.

Perle di idiozia pura:

 "Siamo al mercato di S. Ambrogio, a Firenze, e finché restiamo al chioschetto del lampredotto con una birra o un bicchiere di vino nessuno pare fare caso a teste mozzate, draghi, archetipi cavallereschi. Quando ci spostiamo a prendere il caffè al bar, in più di una di quelle strane sospesioni di suono che a volte paiono inghiottire tutto il vocio intorno, le nostre parole, già alte per la concitazione ed il piacere, risuonano libere, magari proprio mentre stiamo notando la strana capacità dei cavalieri di Boorman di fare sesso con le donzelle restando in armatura. E in questi casi, ve lo assicuro, c’è stata più di un’occhiata. Anche parole come “ipermito”, “Ouroboros”, le esclamazioni in toscano “Eh tu l’avresti portato l’Anello, via!” o la definizione di “cavalieri protofascisti” fanno saettare più di una volta gli occhi dei baristi, come per mettere a fuoco quegli strani ospiti, che non solo vociano, ma non se vanno."


Ancora prima copiava Eston Ellis ora Tolkien : "Eppure c’è una strana ricchezza nell’immagine di un pomeriggio in centro, e di una conversazione che si mescola alle altre e che, pur dialogando sulla storia che di alcune ragazze davvero- ma davvero- speciali in un mondo minacciato dai membri di un feroce ordine militare, tra incantesimi, misteriosi personaggi che donano consigli e strumenti, mercanti di schiavi e lotte nelle fosse, in qualche maniera non “sfugge” affatto alla stoffa quotidiana di ciò che la circonda, anzi. Come già notava Tolkien il fantastico non è una fuga dalla realtà, ma un una fuga nella realta. Un affondo, come una stoccata di spada. O come il volo in picchiata di un drago."

Perle di idiozia 1

martedì 11 luglio 2017

Lupo sarai che sbrana da Barbaro di Giovanni L. Ferretti (lt20017)


Divagazioni da Giovanni Lindo Ferretti fra civiltà e barbarie.



"Distruggere una civiltà per rigenerarla  un 'idea 
quasi metafisica alla Juan Luis  Borges

(Barbaro, Codex)

lunedì 10 luglio 2017


L'orrore del particulare, del dettaglio
l'obbrobrio, a men che non l'investa una perfetta
tempesta barocca, un'allucinazione o qualche
più o meno convincente retorica
metafisica, che quello a modo suo dissolva
                                                e ne liberi
e ne sciolga: risolva
in altro lo trasmuti o lo significhi soltanto
o forse in una sola parola, trascenda
comunque la singola cosa concreta;
                       e già dirlo è quasi farlo



giovedì 6 luglio 2017


                           
l'inesauribile riserva della luce
                                     estiva




Baruch


Ah, la divina necessità dell'estensione, la perfezione etterna
di tutto ciò che esiste e vien pensato, l'inesauribile
pensiero appunto e l'altrettanta materia:
forme prime dell'unico sostrato, che infinite
comunque altre ne possiede e sconosciute.
Necessità/Realtà/Potenza/Perfezione
verba diversa per significar medesimo 
esistente; e nel farlo par che si chiarisca
e s'incrementi l'una eretica substantia
quae est Deus et Hyle et Nùs






scrittura, masturbazione= spreco
                      del seme: bianco
                                     o nero



Onan il barbaro




Dopo un'interminabile masturbazione solitaria, sfiancato infine crollò dentro la doccia, la faccia per terra sopra l'enorme chiazza -litri- del suo sperma stesso, dissipato.






Non m'hai lasciato scampo e m'è crollato
ogni castello addosso, quand'hai esclamato
quasi in grassetto che molto ti piace grosso
ed era chiaro, Chiara, oltre ogni dire
addirittura ovvio, non si trattava dell'orologio
solo; per questo credo che manco
in sogno o nel pensiero abbranco
il tuo culo trionfante, il tripudiante
tuo seno ipnotico neppure e affranto
fin nel midollo, molle io tutto
                                        mi ritrovo mogio


lunedì 3 luglio 2017

Il Demone di Platone tramite James Hillmann (lt2017)

Una piccola premessa a questa citazione da "Il codice dell'anima" di James Hillmann (pagina 95) In questo libro Hillmann sostiene la teoria della ghianda mutuata da un mito preso un dialogo di Platone (Repubblica - UR)  secondo cui all'atto delle nascita di un individuo egli è accompagnato nella sua esistenza- è compenetrato da un "deimon" (angelo custode) che io potrei dire che ho capito che è una specie di  scintilla individuale  che è indipendente da ogni spiegazione deterministica sia basata sul dna (scienza) o su teoria psicanalitica (psicologia, scienze umane). Praticamente secondo questa bizzarra teoria, il Demone-Individuo "sceglie" lui i suoi genitori e il suo Destino.
Quando ho letto questo passaggio che segue sono rimasto paralizzato e da allora non leggo più.

Si sta parlando del grande archetipo della Madre contrrapposta al Mito Platonico del Deimon:

"Fu per rallegrare la madre soggetta a depressioni che James Barrie incominciò a raccontare le storie che sfociarono nell'invenzione letteraria di Peter Pan".



sabato 1 luglio 2017

al camping


L'uguale e verde identità del camping
Le Gorette, alcuno senza dubbio riposa
altri invece letteralmente strangola,
alla gola prende e più non molla.
Ma tu dimmi, se puoi, in quale
dei due campi con gran mistero alloggi,
posto che in uno proprio ti ritrovi
ovvero in altro: è quasi un gioco estivo
questo, se ti va bene -oppure male?- un rito



venerdì 30 giugno 2017

Amalrico



che t'hanno dissepolto e tolto 
di terra consacrata, per la condanna
delle tue proposizioni improponibili
t'han sparpagliato in corruzione 
l'ossa, dopo il milleduecentodieci;
più o meno, dicevi, ogni cosa che è,
in quanto è, è
                            Dio
e ti potevan seppellire o dissipare
dunque ovunque, ma non altrove
dall'ovunque principio


lunedì 19 giugno 2017

Davide de Dinant


Una ergo substantia est, quae est Deus, hyle et intellectus

domenica 4 giugno 2017

fratelli pagelli












fratelli pagelli che ci fissate in bell'esposizione 
dal fondo ghiacciato dei cristalli, l'occhio finto
implacabile di merce comunque imperturbabile;
perturba di presso piuttosto quello socchiuso 
del palombo o della razza per l'offerta lancio
imperdibile: quasi un vicino che fa l'occhiolino


giovedì 1 giugno 2017

(forse l'ho gia scritta - lt2017)


Io c'ero,
dapprima dei tuoi sogni

lt2017

Davanti casa



Davanti casa non certo un giardino ma un vero e proprio campo -nostra figura adeguata, verace specchio- con l'erba alta metri e forse addirittura nel mezzo i serpi. 








lunedì 29 maggio 2017

La capra di Saba (lt2017)



Poi perchè il dolore è eterno 
ha una voce  
e non varia


pochi versi tratti da una poesia di  Umberto Saba intitolata La capra . E' quel poi che mi rende la poesia così bella e moderna, quell'avverbio che vuole quasi mettere la sordina a quello che viene dopo (perchè il poi è sempre un sinonimo di ..in secondo luogo..) ma è secondario solo in apparenza tale verso, perchè il poeta è un fingitore e vfinge che sia dolore il dolore che davvero  sente.  


lt2017

sabato 27 maggio 2017

Tutte le sante mattine




Tutte le sante mattine rumorosamente mi libero d'aria a lungo, che gonfio molto di gas la notte giacendo, e così spesso e tanto ch'io mi fingo nel riposo estremo sterminato, oltre i lamenti e il pianto, l'alto suono organico soltanto.



lunedì 22 maggio 2017

Ma pensa!


J.M.G. Le Clézio : Le Nomade immobile Poche – 30 avril 2002

giovedì 18 maggio 2017



di sera sopra la siepe il rogo inatteso delle rose


mercoledì 17 maggio 2017

Assalonne






Ora Assalonne s'imbattè nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto i rami di un grande terebinto e la testa di Assalonne rimase impigliata nel terebinto e così egli restò sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre. Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: "Ho visto Assalonne appeso a un terebinto". Ioab rispose all'uomo che gli portava la notizia: "Dunque, l'hai visto? E perché non l'hai tu, sul posto, steso al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d'argento e una cintura". Ma quell'uomo disse a Ioab: "Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano sul figlio del re; perché con i nostri orecchi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisài e a Ittài: Salvatemi il giovane Assalonne! Se io avessi commesso di mia testa una perfidia, poiché nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti sorto contro di me". Allora Ioab disse: "Io non voglio perdere così il tempo con te". Prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto. Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.



Per i capelli prigioniero della vegetazione, impigliata la testa tra i rami di un albero, venir trafitto.


lunedì 15 maggio 2017



Quello che mi sforzo da tempo di dire, forse come te, è che le due alternative proposte sono al fondo lo stesso: "sparire, anzi sparirsi"




            oltre la vanità
nuda, come televisione               
strappami via -ti prego-             
di dentro la coscienza                
              fino in fondo   
  



un piccolo spostamento dell'anima di lt2017

un' amica mi dice
quale sarebbe il tuo Godot che aspetti?
ci penso e penso la morte
o un enorme bellisima donna nuda nel mio letto
e penso che c'è una canzone di Lucio Dalla
che secondo me parla di questo
di cosa ci aspettiamo dal futuro che sia la morte o l'enorme fica
e lui dice  io mi sto preparando
è questa la novità.

Un moto non a luogo,
un piccolo spostamento
dell'anima.


lt2017

venerdì 12 maggio 2017

sfasature (lt2017)

Premessa
(mi) E'capitato di leggere un intervista ad un gruppo musicale rock (o tipo rock) degli anni 90 circa- sconosciuto a tutti, gruppo fiorentino - rimango a chilometro zero involontariamente- (inizialmente avevo paura degli aerei, poi dei treni, poi delle auto, poi dei motorini, poi delle bici, ora del mio stesso camminare)- un intervista che in un punto è come un racconto, per me.Il nome del gruppo è Otto’p’notri, la rivista web http://www.mescalina.it/, il link è qui

                                                                |-|

Mescalina: Da dove viene il vostro nome?
Fabrizio: Nel giardino dell’ospedale psichiatrico di S. Salvi di Firenze, i bambini, tra cui David, il nostro cantante gridavano: “Livio, Livio quanto ce l’hai lungo?”. E lui: “ Otto metri dal muro”. Rispondeva con quel suo difetto, con quella sua incapacità di coordinare le parole, così veniva fuori un qualcosa tipo … Ottopnotri. Poi con quella parola indicava anche tutti i contachilometri e le motociclette. Anche la velocità curva, restringe la visuale e il campo della realtà, falsa le proporzioni . La parola Otto’p’notri nasce così, come un simbolo di immaginazione e sproporzione, un riferimento alle sfasature, agli equilibri precari, alla difficoltà della comunicazione.

lt2017

giovedì 11 maggio 2017



pomposa e contorta dichiarazione d'alterità -di solitudine poi alla fine- inconsistente edifizio artificioso, fatto con carte da gioco, bluff più che verbale, verboso


venerdì 5 maggio 2017

A queste di Cascine





di buon mattino il fulgore
d'un fagiano sul verde
denso dell'erba, regale
sul prato un emblema
pennuto




giovedì 4 maggio 2017

Atteone/Assalonne




come per la furiosa Caccia nella Bestia 
                                     imprndibile
e onnipresente così alla Madre sempre
noi siamo dentro, e non si torna
in Lei semplicemente: si resta 













lunedì 1 maggio 2017

Sopra Firenze


















la pietra calda e calma delle ville
su al Pian de' Giullari, quasi mediterranea 
pura eleganza fiorentina
asciutta, come immagino la scrittura di Galileo
oltre la testa la più bella penna 
del Nostro Seicento -dicono, ma io non leggo
che gli anomali- però chi meglio di te se patrizio scrivi 
con tanta vista, il verde cupo dei cipressi di contro
l'azzurro profondo -ch'è smalto- la sobrietà degli ulivi e i campi
dolci, ogni tanto un occhio alla cupola formidabile 
-s'accettan volentieri puntate sul primato- questo di giorno 
mentre la notte estendi col cannocchiale la corruzione al cielo
corrotta anche la luna, mutante crepata pietra 
                                              silenziosa amante, sorella


domenica 30 aprile 2017



Anche Lei in effetti apparteneva ad un importante famiglia di intellettuali di sinistra, studi all'esterno, conoscenza delle lingue straniere 
eppure
rileggendo il suo poemetto La libellula ti senti come davanti -anzi, proprio dentro- un possente fiume maestoso; la maestria tecnica e la varietà linguistica 
al servizio delle ossessioni, del magma, dello strazio:
grandissima.

Naturalmente ad Augias non piace granché.