lunedì 19 giugno 2017

Davide de Dinant


Una ergo substantia est, quae est Deus, hyle et intellectus

domenica 4 giugno 2017

fratelli pagelli












fratelli pagelli che ci fissate in bell'esposizione 
dal fondo ghiacciato dei cristalli, l'occhio finto
implacabile di merce comunque imperturbabile;
perturba di presso piuttosto quello socchiuso 
del palombo o della razza per l'offerta lancio
imperdibile: quasi un vicino che fa l'occhiolino



giovedì 1 giugno 2017

(forse l'ho gia scritta - lt2017)


Io c'ero,
dapprima dei tuoi sogni

lt2017

Davanti casa




Davanti casa non certo un giardino ma un vero e proprio campo, nostra figura adeguata verace specchio, con l'erba alta metri e forse addirittura nel mezzo i serpi. 

lunedì 29 maggio 2017

La capra di Saba (lt2017)



Poi perchè il dolore è eterno 
ha una voce  
e non varia


pochi versi tratti da una poesia di  Umberto Saba intitolata La capra . E' quel poi che mi rende la poesia così bella e moderna, quell'avverbio che vuole quasi mettere la sordina a quello che viene dopo (perchè il poi è sempre un sinonimo di ..in secondo luogo..) ma è secondario solo in apparenza tale verso, perchè il poeta è un fingitore e vfinge che sia dolore il dolore che davvero  sente.  


lt2017

sabato 27 maggio 2017

Tutte le sante mattine




Tutte le sante mattine rumorosamente mi libero d'aria a lungo, che gonfio molto di gas la notte giacendo, e così spesso e tanto ch'io mi fingo nel riposo estremo sterminato, oltre i lamenti e il pianto, l'alto suono organico soltanto.



lunedì 22 maggio 2017

Ma pensa!


J.M.G. Le Clézio : Le Nomade immobile Poche – 30 avril 2002

giovedì 18 maggio 2017



di sera sopra la siepe il rogo inatteso delle rose


mercoledì 17 maggio 2017

Assalonne






Ora Assalonne s'imbattè nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto i rami di un grande terebinto e la testa di Assalonne rimase impigliata nel terebinto e così egli restò sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre. Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: "Ho visto Assalonne appeso a un terebinto". Ioab rispose all'uomo che gli portava la notizia: "Dunque, l'hai visto? E perché non l'hai tu, sul posto, steso al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d'argento e una cintura". Ma quell'uomo disse a Ioab: "Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano sul figlio del re; perché con i nostri orecchi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisài e a Ittài: Salvatemi il giovane Assalonne! Se io avessi commesso di mia testa una perfidia, poiché nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti sorto contro di me". Allora Ioab disse: "Io non voglio perdere così il tempo con te". Prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto. Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.



Per i capelli prigioniero della vegetazione, impigliata la testa tra i rami di un albero, venir trafitto.


lunedì 15 maggio 2017



Quello che mi sforzo da tempo di dire, forse come te, è che le due alternative proposte sono al fondo lo stesso: "sparire, anzi sparirsi"




            oltre la vanità
nuda, come televisione               
strappami via -ti prego-             
di dentro la coscienza                
              fino in fondo   
  



un piccolo spostamento dell'anima di lt2017

un' amica mi dice
quale sarebbe il tuo Godot che aspetti?
ci penso e penso la morte
o un enorme bellisima donna nuda nel mio letto
e penso che c'è una canzone di Lucio Dalla
che secondo me parla di questo
di cosa ci aspettiamo dal futuro che sia la morte o l'enorme fica
e lui dice  io mi sto preparando
è questa la novità.

Un moto non a luogo,
un piccolo spostamento
dell'anima.


lt2017

venerdì 12 maggio 2017

sfasature (lt2017)

Premessa
(mi) E'capitato di leggere un intervista ad un gruppo musicale rock (o tipo rock) degli anni 90 circa- sconosciuto a tutti, gruppo fiorentino - rimango a chilometro zero involontariamente- (inizialmente avevo paura degli aerei, poi dei treni, poi delle auto, poi dei motorini, poi delle bici, ora del mio stesso camminare)- un intervista che in un punto è come un racconto, per me.Il nome del gruppo è Otto’p’notri, la rivista web http://www.mescalina.it/, il link è qui

                                                                |-|

Mescalina: Da dove viene il vostro nome?
Fabrizio: Nel giardino dell’ospedale psichiatrico di S. Salvi di Firenze, i bambini, tra cui David, il nostro cantante gridavano: “Livio, Livio quanto ce l’hai lungo?”. E lui: “ Otto metri dal muro”. Rispondeva con quel suo difetto, con quella sua incapacità di coordinare le parole, così veniva fuori un qualcosa tipo … Ottopnotri. Poi con quella parola indicava anche tutti i contachilometri e le motociclette. Anche la velocità curva, restringe la visuale e il campo della realtà, falsa le proporzioni . La parola Otto’p’notri nasce così, come un simbolo di immaginazione e sproporzione, un riferimento alle sfasature, agli equilibri precari, alla difficoltà della comunicazione.

lt2017

giovedì 11 maggio 2017



pomposa e contorta dichiarazione d'alterità -di solitudine poi alla fine- inconsistente edifizio artificioso, fatto con carte da gioco, bluff più che verbale, verboso


venerdì 5 maggio 2017

A queste di Cascine





di buon mattino il fulgore
d'un fagiano sul verde
denso dell'erba, regale
sul prato un emblema
pennuto




giovedì 4 maggio 2017

Atteone/Assalonne




come per la furiosa Caccia nella Bestia 
                                     imprendibile
e onnipresente così alla Madre sempre
noi siamo dentro, e non si torna
in Lei semplicemente: si resta












lunedì 1 maggio 2017

Sopra Firenze


















la pietra calda e calma delle ville
su al Pian de' Giullari, quasi mediterranea 
pura eleganza fiorentina
asciutta, come immagino la scrittura di Galileo
oltre la testa la più bella penna 
del Nostro Seicento -dicono, ma io non leggo
che gli anomali- però chi meglio di te se patrizio scrivi 
con tanta vista, il verde cupo dei cipressi di contro
l'azzurro profondo -ch'è smalto- la sobrietà degli ulivi e i campi
dolci, ogni tanto un occhio alla cupola formidabile 
-s'accettan volentieri puntate sul primato- questo di giorno 
mentre la notte estendi col cannocchiale la corruzione al cielo
corrotta anche la luna, mutante crepata pietra 
                                              silenziosa amante, sorella


domenica 30 aprile 2017



Anche Lei in effetti apparteneva ad un importante famiglia di intellettuali di sinistra, studi all'esterno, conoscenza delle lingue straniere 
eppure
rileggendo il suo poemetto La libellula ti senti come davanti -anzi, proprio dentro- un possente fiume maestoso; la maestria tecnica e la varietà linguistica 
al servizio delle ossessioni, del magma, dello strazio:
grandissima.

Naturalmente ad Augias non piace granché.

lunedì 24 aprile 2017

Don Milani Marx Le Pen Trump e Augias: tempi invertiti di LT

Come diceva Don Milani, (o forse non era lui , forse l'ho sto inventando io, ma cosa cambia, chi fra i 1000 lettori si  accorgerebbe della diferenza??)
un figlio di un ingegnere e di una professoressa di lettere che avesse a che fare con un figlio di operai tessili, se, poni il caso,  si mettessero a discutere il figlio dell'ingegnere (come Primo Levi ad esempio) avrà sempre la meglio sul piano dialettico (il figlio  dell'operaio può tirargli una ciabattata ma resterebbe fine a se stessa).

Questa violenta sotteranea lotta, guerra (inconscia ormai) frattura di classe sociale, che è stata studiata forse per primo da Karl Marx (si certo la distinzione fra ricchi e poveri era banale, ma il conio dei termini borghesia e proletariato come i due poli della lotta ,è quanto mai attuale, e si deve a lui .
Solo che, rispetto alla interpretazione classica (di che?) che vede Marx come pensatore  della Sinistra politica, oggi (today) le sue intuizioni  possono  molto bene cucirsi addosso ai leader della Destra Occidentale tipo l'odiosa cicciona  Le Pen, o il parruccone Trump, etc. Però è così, circa.

Come i veneti che odiavano i meridionali (a ragione) perchè rubavano loro i lavori "migliori" (insegnanti professori avvocati magistrati) et loro nelle fabbriche a smadonnare e morire giovani e/o emigrare :/;

Oggi i giovani virgulti delle Sinistre italiche e non (ahah, ma come accipicchia scrivo) occupano tutti i posti più ambìti, le cattedre universitarie, le dirigenze statali, etc perciò non mi stupisco, ..il popolino forse vi odia cari Augias Rodotà Fazio Dandini etc..(si pensi a figure imbarazzanti come Bertinotti, Vendola, Bersani). Augias con quel sorriso sardonico tipo io sono un lord inglese e voi chi siete, io piazzo mia filgia al tg5 a replubblica e voi?

Il succo alla fine è sempre quello, che i proletari e subproletari  esclusi dalla Storia,
da ogni storia mai un cantante, uno scrittore,- proletario, che lasci tracce (certo solo quelli folli come Campana, il visionario Van Gogh) per il resto solo borghesi alla XXX, fate voi...  .
Penso allo stesso Marx che  non era di origini proletarie per dire.

Direi che potremmo palare di un nuovo marxismo, di Destra però.

giovedì 20 aprile 2017

Paola



Ti ho vista giusto qualche giorno prima 
proprio davanti casa la mattina
ch'eri dentro l'auto, ferma
smarrito lo sguardo e fisso 
oltre il cruscotto e il resto
su un punto indecidibile remoto
tra quello che dovevi e quello 
che non avresti più potuto


mercoledì 19 aprile 2017

quanta fretta - di Luigi tredici aprile 2017

non avere fretta,
Allievo
di trovare la soluzione ad un problema,
essa scendere dentro di te quando
sarà il momento.

(dai Dialoghi con Elia-U-co )

domenica 9 aprile 2017



che poi si distingua uno smarrimento
di sé finale per eccesso e propagazione
da quello invece inteso come ritorno
o estenuazione è un dato in fondo solo psicologico
cioè un diverso modo di leggere il medesimo
                                                          sparire




genera e travolge

esistenza e forma

il medesimo



Ma allora...



-E i cimiteri monumentali allora, non esistono?-

-Ma allora è tutto un mondo di morti, questo?-




sabato 1 aprile 2017

nella camera
















nella camera il maschio desolatamente amputato 
d'una zampa in corpo di locusta avanza
e avances profonde che si direbbero disperate
ma oscura necessità o pietà forse lei vince 
e con sorpresa orribile la fame si mostra
soltanto letterale poi alla fine

                                                Lossia 


lunedì 20 marzo 2017

Per festeggiare




a fior delle tue labbra come a fiotti 
a sbocchi di sangue torna
disordinato quanto opprimente il passato
di entrambi, mentre la malattia sfalda completamente
sulla tua bocca la trama già approssimativa
dei giorni stati, tornano le molte corna fatte
-vere o presunte che siano quelle ad ogni modo confessi-
come pure le confuse e improbabili riproduzioni,
 il trauma -Ma è successo davvero? chiedi-
l'incidente proprio davanti casa, un volo 
di diversi metri in aria, con tanto di cuscino
-me l'hanno raccontata così- sotto la testa
sull'asfalto, e tutto il denaro perduto le case
-Sei stato un vero investimento! ripete Dante-
ecco le diverse città coi rispettivi e pertinenti
dolori, nonché gioie: cominciamo pure dalle torture 
fiorentine, poi a Siena l'ospedale che adesso
è un bel museo -medievale- il Gran Maestro Professore
aveva purtroppo in Accademico Odio, in Gran Dispetto
-Pare che operi coi bisturi bordati di velluto
nero- Mister T.W. in London, Mia Vera Luce 
Mio Soter -a Gentleman, a Lord- ma lasciamo stare 
quello ch'è mio e mio soltanto; nel frattempo
ti si rimescolano dentro i vivi con i morti
e bisogna ogni poco far l'elenco, ben aggiornato,
di quelli che sono ancora e quelli che non sono
più: tu ormai Penelope involontaria, involontaria tela, 
Euridice rediviva sulla morte spaesata




sabato 11 marzo 2017

Per intervalla insaniae


Per intarvalla insaniae affiora nella mia mamma un sorprendente, inedito fondo cosmologico-esistenziale, tra il mito platonico (di Er, leggo) riguardo le anime che nel ciclo delle reincarnazioni si scelgono, più o meno avvedutamente, l'esistenza a venire, e la monade-mondo leibniziana:
-Allora, ognuno ha il suo mondo. E io mi sono scelta questo (dove unica tra tutti felici soffro)-

venerdì 10 marzo 2017

una piccola divagazione sul pop italiano (lt13)


Tu coome staai?

Il Baglioni qui prefigura - anche se cronologicamente no [ma tanto il tempo è ciclico, Battisti si sarà reincarnato in qualcuno ..-  il Battisti di Ancora Tu (ancora tu,e come stai, domanda inutile,stai come me,  [l' assoluta medietà dei testi- ebbi a scrivere], ma il Baglioni interpereta l'incontro con la Amata in uno stile da soap opera sudamericana fatta di curiosità morbose chi ti apre lo sportello etc.
 Battisti evolve la musica portandola a livelli di British  Pop contemporaneo








sabato 4 marzo 2017

Edipo






Il complesso di Edipo da intendersi come distruzione, eliminazione del Super-Io, e reimmersione dell'Io nell'Inconscio; come uccisione del Dio Padre trascendente spirituale -Morte di Dio- e rimescolamento, riunificazione dell'uomo con la Madre-Materia che l'ha generato. Sarebbe quindi il "complesso" della contemporaneità; ma perché non chiamarlo, per quanto involontario, "il progetto", di Edipo ?



venerdì 3 marzo 2017

Mandala



“Il Mandala rappresenta uno schema ordinatore che in certa misura si sovraimpone al caos psichico, così che l’insieme che si sta componendo viene tenuto insieme per mezzo del cerchio che aiuta e protegge …”
“Ogni mattina schizzavo in un taccuino un piccolo disegno circolare un Mandala che sembrava corrispondere alla mia condizione intima di quel periodo .. Solo un po’ per volta scoprii che cosa è veramente il Mandala … IL Sé, la personalità nella sua interezza … che è armoniosa se tutto va bene …” (Carl Gustav Jung)


"Mandala significa cerchio. 
Il mandala anzitutto delinea la superficie consacrata e la preserva dall'invadere delle forze disgregatrici, simboleggiate in cieli demoniaci. Ma è molto di più di una semplice superficie consacrata e da mantenere pura per scopi rituali e liturgici. Esso è anzitutto un cosmogramma, e l'universo intero nel suo schema essenziale, nel suo processo di emanazione e riassorbimento : l'universo non solo nella sua inerte distesa spaziale, ma come rivoluzione temporale; e l'una e l'altra come processo vitale che si svolge da un principio essenziale e rota intorno ad un asse centrale, la montagna Sumeru, l'axis mundi su cui poggia il cielo e che affonda le basi nel sottosuolo misterioso. Questa è una concezione panasiatica cui hanno contribuito a dare chiarezza e precisione le idee cosmografiche espresse nello zikurrat assiro-babilonese, poi riflesse nello schema dell a citta imperiale dei re iranici e quindi nell'immagine ideale della reggia del cakravartin, il monarca universale delle tradizioni indiane. Coteste equivalenze e teorie cosmografiche di origine assiro-babilonese si adattarono tuttavia a primitive intuizioni secondo le quali il sacerdote o il mago delimitano sulla terra una superficie sacra : la quale non solo rappresenta, difesa dalla linea che la conclude, una protezione delle arcane forze che minacciano la purità sacrale del luogo o l'integrità psichica di chi compie la cerimonia, ma è anche, per trasposizione magica, il mondo stesso, dove, ponendosi al centro, il miste si identifica con le forze che regolano l'universo e ne raccoglie in sè la taumaturgica potenza. " (Giuseppe Tucci, Teoria e pratica del Mandala)





Questa finale è la riproduzione della capitale azteca, Tenochtitlan, ed è sinceramente impressionante vedere come somigli ad un Mandala orientale: la mappa della città, come rappresentazione d'uno Spazio Sacro, raffigurazione del Cosmo, modellata sull'archetipo del Sé.


MaRi Mar4 marzo 2017 02:55
mi viene in mente l'Uomo Vitruviano come la sintesi grafica di tutto quanto sopra detto:



Verissimo!
Direi che se la mappa della capitale azteca illustra l'idea di mandala proposta da Tucci, l'Uomo Vitruviano realizza quella sostenuta da Jung, in modo sbalorditivo.
Grande!




(C'è qualcosa al fondo che non muta)



riannichilire, tornare 
sconciamente nella madre, 
alla cieca casa
prenatale

***


"Car je cherche le vide, et le noir, et le nu"

***

"Je voudrais rentrer dans la nuit qui n’est pas la nuit, dans la nuit sans étoiles, dans la nuit sans dieux, dans la nuit qui n’a jamais porté le jour, qui n’a jamais rêvé le jour, qui n’a jamais produit le jour, dans la nuit immobile, muette, intacte, dans la nuit qui n’a jamais été, et qui ne sera jamais. Ainsi soit-il."


***

uno squallido, spesso casuale e sfigurato, ritorno a casa, nel crogiuolo freddo della terra 





Mantra

da Wikipedia

"Mantra (devanāgarī: मन्त्र) è un sostantivo maschile sanscrito (raramente sostantivo neutro) che indica, nel suo significato proprio, il "veicolo o strumento del pensiero o del pensare", ovvero una "espressione sacra" e corrisponde ad un verso del Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un deva, ad una formula mistica o magica, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa e religiosa."

Soltanto pochi giorni fa ho davvero capito, cioè ricondotto al mio vissuto, ad esperienza diretta, cosa significhi "mantra". Mi sono infatti reso conto che, da tempo, uso come miei personalissimi mantra, appunto,  i testi da me composti; quelli infatti di continuo compulsivamente -ritualmente?- declamo, per casa o in macchina, talvolta all'aria aperta, spalancatamente ad alta voce. Li vado quindi ovunque e di frequente ripetendo, senza un preciso motivo, per la loro pura e semplice sonorità, di là d'ogni senso, se pure senso hanno. L'effetto che ne sorto è, in uno, euforizzante e distensivo, riposo e intensità confusi:


Poi che 
scostate avea le foglie
buie 
di sopra l'acqua...

Salgo
ove il denso bosco cessa
e tutto impietra...

Maladetto fico et insidioso...





giovedì 2 marzo 2017

Perche ho scritto una canzone per ogni turbamento di luigi tredici

"Perchè/ho/scritto una canzone per ogni turbamento"

 pagliaccio canzonettaro



( da grande volevo fare un mestiere strano, lo spiegatore di canzonette pop


una canzonetta pop



 - mi scuso per la presunzione-  come "Cara" di Lucio Dalla o "Magic Shop" di Franco Battiato o  ..mille altre .. oppure l'Uomogatto in trasmissioni trash..)


Poi incontro i professori accademici di Poesia Pura Applicata alla Poesia Pura Applicata 

tipo il prof Alessandro Raveggi  (che re- interpreta David Foster Wallace)
o Vanni Santoni (che re-interpreta Bret Eston Ellis un giorno ,mentre l'altro diventa scrittore di fantasy, sa fare tutto questo ragazzo, che invidia) o Rosaria Lo Russo (che interpreta se stessa pover'anoi)  o Teresa Porcella  (ultimamente unitasi al gruppo fiorentino di geni letterari citati dal bogherse giornale cittadino a cura di Fulvio paloscia, che comprende anche l' immaserscibile Alba Donati, il gaillista Marco Vichi , etc)


 +++


Vivere 30 secondi alla volta, 
non uno di più.


+++

Destino Cattivo

una
vicenda
che
mi
tiene
ai
b
+++

Dice che tutti abbiamo un'anima nera
 nigredo
  e una bianca
puer.





ian curtis, cazzaro


venerdì 3 febbraio 2017

purtroppo non è mia...malgrado Trump, omaggio a Tiziano Terzani - bufaloBill (lt13isconfused)

"cit."


Credulone e romantico, con due baffi da uomo,
se avessi potuto scegliere tra la vita e la morte,
tra la vita e la morte, avrei scelto l'America.



Tiziano Terzani da giovane, quando uno è fico è fico


(lt13isconfused)

giovedì 2 febbraio 2017

Scrive Labranca.. luigi132017


Scrive Labranca nel suo ultimo libro "Nemici del popolo" -Vraghinaròdama - in Russo che forse l' Arte Contemporanea non esiste!
[vraghinaroda-viaggio-allucinante-fra-creatori-libro-tommaso-labranca] .

Non esiste, spiega, perchè è fruita :

-o dai fricchettoni fdp in età prelavorativa- anche dopo (che lui chiama Charlie dalla canzone dei Baustelle Charlie fa surf - non ho capito se in omaggio ai Baustelle oppure in spregio..)

o dalle famigliole normali-borghesi spinte per lo più dalle donne - che gli uomini ch'hanno da vedere la Juveee - , (cito "Giovani genitori delle New Urban Families" che alla domenica portano i figli nei laboratori creativi dei musei. Perché quando si tratta di arte non serve essere. Basta credere di essere.")

 o da  zitelle  buddiste tutte  Mostre e gattiche affollanno la manifestazioni antiinceneritorie che lui chiama Saint-Paperine

"Sofisticati curators francofili beccati in metropolitana alle prese con le parole crociate facilitate. Impiegati che sognano il grande salto nell'arte. Falsi corrispondenti da Londra di prestigiose riviste che in realtà organizzano estemporanee per la Pro Loco. Compilatrici di libri che ti spiegano cos'è l'arte contemporanea con stile da Mamma Oca."

Partendo da questa base potrebbe essere che non esiste neanche una Letteratura   Contemporanea, dato che chi decide chi è poeta e chi no è un concetto sempre più sfumato (oppure deciso da Fazio&Lettizzeto), e magari c'è più poesia in una canzone di max pezzali che nell'ultimo romanzo di Michela Murgia, ma questo non si può dire
"Deduco da una frase del Vangelo che/è meglio un imbianchino di Le Corbusier"
(Labranca l'ultimo dei punk  (la morte è veramente punk) che cita Battiato un mistico siciliano)

Ps ...fra i commenti alla canzone di Battiato:

 Io l'ho associata con le beatitudini (http://www.sanpiodapietrelcina.org/virtu/3.htm),..

 
nella foto un nemico del popolo




luigi13-2017

sabato 28 gennaio 2017

L'ignoranza e la forza [lt2017]

Orwell e Platone |aff. & div.|

se conoscere è ricordare
io voglio solo dimenticare,
forse l'ho gia scritto

1984 di George Orwell

[lt2017]

domenica 22 gennaio 2017

Edipico/Mammone/Cinico: ovvero "Voci di una madre inesistente"



Mai trovato mia mamma tanto linguisticamente interessante come in questa fase, acuta e penosa, della sua malattia degenerativa. I suoi discorsi, o meglio l'incontenibile flusso delle sue parole mescola, tra strazio e delirio, una originalità, una vivacità ma anche una ricchezza della lingua che francamente in lei non avevo mai trovato. Ogni forma di controllo è saltata e tutto affiora senza filtro alcuno, in maniera dolorosissima e diretta, a tratti del tutto involontariamente buffa. Sarà cinismo se davanti a certe espressioni, nelle quali pur vedo la sofferenza, mi viene da sorridere per la loro bizzarìa? E' distacco estetizzante ed anaffettivo? Fino all'adolescenza ho avuto con lei un rapporto simbiotico, quindi è diventata la persona che forse in vita mia ho trattato peggio; le riconoscevo difetti che anch'io avevo ed ho, imputandole di non aver mai cercato -a differenza mia- di contrastarli e combatterli: la debolezza, la pigrizia, l'indolenza. Adesso tendo a pensare che la mia rabbia fosse la spia della profondità di questo legame, indissolubile e inconscio. Comunque ora è tutto saltato, e lei si sente e si descrive all'inferno. Chiede: -Scusate, chi è che mi ammazza?-  Rispondendosi: -Nessuno, visto che non esisto!- Nel suo mondo allucinato, naif e straziante si alternano di continuo, ossessivamente inesistenza e inferno: due forme del negativo assoluto. -Sono all'inferno e ci starò per sempre: nemmeno posso morire, dato che non esisto.-  -Allora il mondo esiste? Esiste il mondo, con tutte le persone? E tutte le persone allora si abbracciano e si baciano?- -Ma esisto solo io e tutto il resto è una mia immaginazione, un mio marchingegno: non esisti  tu, né tuo fratello, né il babbo!- -Ora io e il babbo andiamo a fare una passeggiata per strada e tu rimani qui solo, solo; e non puoi fare nulla, non puoi nemmeno telefonare, perché il telefono non esiste.- -In fondo dipende tutto dalla natura: il tempo brutto, il caldo torrido, noi. Le basta fare (schiocca le dita) ed è tutto finito.- 
Qualche giorno fa le ho detto che avrei voluto registrare quello che diceva, perché aveva una sua straziante e buffa bellezza, e lei: -Ma come fai a registrarmi se non esisto; sono una madre inesistente- -Le chiamerò "Voci di una madre inesistente"- ho risposto.

sabato 21 gennaio 2017

Physis e Poiesis


Leggo della sostanziale e radicale identità delle due -Physis e Poiesis- sia l'una che l'altra un'interna forza produttiva e formatrice; siamo quindi di nuovo a D'annunzio.

giovedì 12 gennaio 2017

le Rane - Baustelle (L-13)


Un brano il più foscoliano del Bianconi (dei Baustelle dall'album I mistici dell'Occidente,
foscoliano perche dice 'fratello mio' perche dice che 
"il tempo ci sfugge/ma il segno del tempo rimane" come (ne)i Sepolcri,appunto. 
Ma anche pasoliniano (i bucanieri,  la gioia corsara) pop ( i sandali e il coraggio di Yanez). 

Con Franco Battiato, GLF, Michele Mari fra i più grandi parolieri italiani




Mentre scoprivamo il sesso 
ignari di ciò che sarebbe poi successo 
dopo la maturità 
eccoci che attraversiamo i girasoli 
bucanieri nati 
andiamo via dalla realtà 
dalle case popolari 

che fine hai fatto 
ti sei sistemato 
che prezzo hai pagato 
che effetto ti fa 
vivi ancora in provincia 
ci pensi ogni tanto alle rane? 
l'ultima volta ti ho visto cambiato 
bevevi un amaro al bancone del bar 
perchè il tempo ci sfugge 
ma il segno del tempo rimane 

nelle notti estive e nere 
solo lucciole a guidarci nell'oscurità 
un'era fa 
la crudele pesca delle rane 
in uno stagno usato per l'irrigazione 
io e te 
fratello mio 
con gli ami e la torcia